Fairtrade, il commercio equo tocca quota 1,6 milioni di agricoltori

Dall'11 al 13 maggio migliaia di persone in tutto il mondo festeggeranno la giornata internazionale del commercio equo, con l’obiettivo di assicurare più diritti ai lavoratori dei Paesi in via di sviluppo. In Italia attesi oltre 100 eventi.

28 Marzo 2018

Migliaia di sostenitori del circuito Fairtrade di oltre 20 paesi nel mondo si stanno già preparando all'appuntamento che dall’11 al 13 maggio festeggerà la giornata mondiale del commercio equo. L'iniziativa nel 2017 ha movimentato oltre 2 milioni di persone dagli Stati Uniti all’Australia, dal Sudafrica alla Finalandia, passando, ovviamente, anche per l’Italia. Tutte a favore dei diritti degli agricoltori e dei lavoratori di Asia, Africa e America Latina.

Partecipare è semplice, chiunque può aderire. Basta organizzare un evento, piccolo o grande, ispirandosi a Fairtrade. Può essere una colazione in famiglia o con gli amici, la pausa caffè con i colleghi di lavoro, un pic-nic nel parco, ecc. in cui siano utilizzati i prodotti del commercio equo certificati Fairtrade , disponibili in migliaia di punti vendita della piccola e grande distribuzione. Gli aderenti registreranno sul sito della Grande sfida Fairtrade l’attività programmata. Qui, durante il weekend dell’11-13 maggio, un contatore segnerà in tempo reale il numero dei partecipanti e una mappa mostrerà tutti gli eventi in corso, con dettaglio nazione per nazione, da cui sarà possibile scoprire l’evoluzione della competizione.

L’obiettivo? Tutti i paesi si sfideranno tra loro con l’obiettivo di realizzare il numero più alto di eventi. Ma i veri vincitori saranno gli agricoltori e i lavoratori di Asia, Africa e America Latina, che fanno parte del circuito del commercio equo, e che grazie a Fairtrade ricevono condizioni commerciali più eque per il loro lavoro.

Non solo privati cittadini. Scuole, università, punti vendita, bar e altre strutture che offrono prodotti Fairtrade ai propri clienti, parteciperanno attraverso iniziative speciali, degustazioni, feste, promozioni, che avranno l’obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi del commercio equo Fairtrade e far conoscere le proprie scelte di sostenibilità. Sui social network, i post e le foto dell’evento saranno condivise con l’hashtag #FairtradeChallenge.

Le testimonial di questa edizione sono Tessa Gelisio, che pubblicherà sul proprio blog una storia Fairtrade, Chiara Maci, la nota foodblogger che realizzerà una ricetta con ingredienti Fairtrade, e Rosaria Renna parteciperà all’iniziativa con la sua pausa caffè.

Nel 2017 oltre due milioni di persone a livello globale hanno preso parte alla Grande sfida Fairtrade, realizzando più di 4.000 eventi. In Italia sono stati organizzati oltre 120 eventi, per un totale di circa 40.000 partecipanti.

Cos’è Fairtrade

«Il sistema di certificazione Fairtrade nasce per ridurre le ingiustizie del commercio internazionale attraverso l’introduzione di pratiche scambio più eque nei confronti di contadini e dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo - spiegano i promotori - Attraverso un sistema rigoroso di Standard, regola i rapporti commerciali tra aziende e organizzazioni di contadini e lavoratori, in modo che a questi ultimi venga assicurato il pagamento di un prezzo minimo, il Prezzo minimo Fairtrade , tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile, e un margine di guadagno aggiuntivo, il Premio Fairtrade, per la realizzazione di progetti sociali, ambientali o di incremento della produzione. Il circuito rappresenta 1,6 milioni di agricoltori in 73 paesi di Asia, Africa e America Latina coltivatori di caffè, zucchero, banane, ananas cacao, lavoratori nelle piantagioni di banane, tè, fiori e molto altro. Più di 35.000 prodotti finiti sono in vendita sugli scaffali di negozi e supermercati di oltre 140 paesi nel mondo. Fairtrade International è l’organizzazione capofila del network. Per maggiori informazioni: www.fairtrade.net .

Fairtrade Italia

Fairtrade Italia rappresenta il Marchio di Certificazione FAIRTRADE nel nostro paese dal 1994. Lavora in partnership con le aziende concedendo in sub-licenza il Marchio FAIRTRADE a garanzia del controllo delle filiere dei prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, nel rispetto dei criteri di terzietà che l’ente di certificazione assicura. Supporta le aziende nell’approvvigionamento di materie prime certificate e nel consolidamento delle filiere in base alle richieste specifiche dei propri partner. Attualmente in Italia sono in vendita più di 750 prodotti Fairtrade e il valore del venduto è di 110 milioni di euro. Per maggiori informazioni: www.fairtrade.it .

di Terra Nuova


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