IL BULGUR: un orientale in cucina

La buona stagione è il periodo migliore per apprezzare un alimento molto diffuso in Medio Oriente, ma pressoché sconosciuto da noi, se non nell'ambito dell'alimentazione naturale: il bulgur.

15 Luglio 2002

La buona stagione è il periodo migliore per apprezzare un alimento molto diffuso in Medio Oriente, ma pressoché sconosciuto da noi, se non nell'ambito dell'alimentazione naturale: il bulgur. La sua preparazione è molto semplice, tanto da poter essere fatta da chiunque anche in casa: le cariossidi di grano duro (i chicchi), vanno accuratamente lavati e poi lasciati ammollo per circa 24-48 ore (il tempo necessario alla germogliazione dipende dalla temperatura e dal potere germinativo dei semi) cambiando di tanto in tanto l'acqua. Non appena si cominciano a differenziare le radichette, i semi si sgocciolano e si mettono al sole ad essiccare (o si scottano per qualche istante al vapore o al forno).
Si può fare in casa
Una volta ben asciutto, il grano viene macinato grossolanamente ed è pronto per il consumo o la conservazione (se ben secco si conserva a lungo). L'aspetto esteriore dei chicchi è quello del grano spezzato, ma le sue qualità nutrizionali (l'incremento principali riguarda vitamine e sali minerali) sono decisamente più elevate grazie alle trasformazioni avvenute all'interno della cariosside durante il processo di germogliazione.
Oggi il bulgur già pronto per l'uso, si trova senza difficoltà, in tutti i negozi di alimenti biologici, ma bisogna fare attenzione al momento dell'acquisto perché in alcuni casi viene venduto per bulgur semplice grano spezzato, che oltre ad avere un prezzo di mercato molto inferiore al primo, non presenta le qualità nutrizionali dei semi germogliati.
Dal punto di vista culinario, il bulgur presenta due interessanti caratteristiche: versatilità d'impiego (può essere utilizzato sia cotto, sia in piatti freddi) e rapida cottura (15-20 minuti al massimo), due qualità che fanno di questo alimento un ingrediente indispensabile per chi ama la cucina sana, ma ha poco tempo da dedicare ai fornelli.
Preparazione di base
Per mantenere il chicco al dente si consiglia di tostare il bulgur (si salta in padella senza olio, avendo cura di non farlo bruciare) per pochi minuti, quindi si ricopre con un volume pari di acqua fredda e si lascia cuocere per una quindicina di minuti. Quando l'acqua di cottura raggiunge il bollore, aggiungere il sale. A questo punto il bulgur è pronto per essere insaporito con un qualsiasi condimento o guarnito come base per un'insalata fredda.
In alternativa, il bulgur può essere lessato come un comunissimo cereale. Si porta ad ebollizione l'acqua, al bollore si sala e si aggiunge il bulgur. Fate attenzione testare la cottura perché scuoce rapidamente. Dopo non più di 10-15 minuti si spegne, si scola e si salta in padella con il condimento. Infine, si può cuocere a mo' di risotto. Si unisce il bulgur al soffritto di cipolla e verdure e si fa cuocere aggiungendo via via il brodo vegetale o semplicemente acqua calda.

Le ricette
Polpettine di bulgur e cime di ortica
Ingredienti: 1/2 tazza di bulgur, 200 g di foglie di ortica, 3 patate di medie dimensioni, 1 uovo, 50 g di parmigiano, noce moscata, pangrattato, 2 cucchiai di semi di sesamo, olio extravergine di oliva e sale.
Lessate il bulgur, e a parte in un'altra casseruola le patate con la buccia. Dopo aver mondate e lavate le cime di ortica, scottatele in acqua bollente salata per pochi minuti. Quindi scolate e sminuzzate finemente le foglie. Sbucciate e schiacciate le patate. In una terrina ponete l'ortica con le patate, il bulgur, l'uovo, il parmigiano grattugiato e con del pangrattato. Profumate l'impasto con una grattatina di noce moscata. Salate e impastate gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo. Quindi preparate le polpettine; passatele nel pane grattato e nei semi di sesamo, e mettetele in una teglia leggermente unta d'olio. Condite le polpette con un filino di olio di oliva e infornate la teglia a 250 gradi per una ventina di minuti, finche le polpette, non appaiono ben dorate in superficie .

di Cristina Michieli

IL BULGUR: un orientale in cucina
  • Attualmente 4 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 4.1/5 (55 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!