Il biologico sta salvando il Perù

Il Perù si converte all'agricoltura biologica e i contadini riescono ad affrancarsi dalle piantagioni di cocaina. Strumento di salute e di lotta al narcotraffico!

04 Ottobre 2015

«In Perù lo sviluppo di produzioni agricole biologiche sta rappresentando, insieme al Fair Trade, una grande opportunità di sviluppo per i contadini locali, molti dei quali hanno abbandonato più di 35.000 ettari di piantagioni di cocaina per coltivare cacao e caffè biologico. Questo ha anche contribuito fortemente alla lotta contro il narcotraffico». Lo ha detto il vicepresidente del Perù, Marisol Espinoza Cruz, ospite a Bologna al convegno "Donne di terra - Il legame fertile tra il sentire e il fare", organizzato da Alce Nero, marchio che riunisce in Italia e nel mondo oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, con il patrocinio di Alma Mater. «Il biologico - ha raccontato Espinoza Cruz durante il suo intervento - ha permesso anche una grandissima partecipazione da parte delle donne. Una partecipazione che ha rafforzato le famiglie e ha contribuito a guardare avanti per la creazione di nuove associazioni vicine al Fair Trade. In questo, la presenza di Alce Nero in Perù, con le sue coltivazioni di caffè e cacao biologici, è stata molto importante».   Ospiti del convegno anche la direttrice della cooperativa agricola di Srebrenica "Insieme", Rada Zarkovic, e le docenti dell'Università di Bologna Stefania Pellegrini e Donatella Campus.

di Beatrice Salvemini

Il biologico sta salvando il Perù
  • Attualmente 5 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 4.8/5 (5 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Posta un commento