"Il vegetariano": proiezione-evento il 28 aprile a Firenze

Dopo i sold out di Milano, Bologna e Padova, arriva anche a Firenze "Il vegetariano", il film girato tra il Gange e il Po, con protagonista la comunità indiana della Pianura Padana. Proiezione-evento il 28 aprile al Cinema Odeon di piazza Strozzi, con la mediapartnership di Terra Nuova.

22 Aprile 2019

Campione di incassi nelle prime due settimane di programmazione nelle sale di Milano (tre sold out), Reggio Emilia, Bologna (due sold out), Mantova, Bergamo, Venezia, Padova (un sold out) e Cremona, Il Vegetariano nuovo film di Roberto San Pietro, arriva al Cinema Odeon di Firenze, domenica 28 aprile (ore 21.00). Ospiti in sala i due attori protagonisti Sukhpal Singh e Marta Tananyan, il produttore Simone Bachini, il direttore del mensile Terra Nuova Nicholas Bawtree, Adriana Rocco, insegnante di Dharma, Rea Felloni e Andrea Bona di Fridays for Future Firenze.

Ingresso ridotto per gli abbonati a Terra Nuova. Saranno inoltre messi in palio 5 abbonamenti (3 on-line e 2 cartacei) per la rivista Terra Nuova.

Prodotto e distribuito dalla bolognese apapaja, realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo - Direzione Generale Cinema e in collaborazione con Rai Cinema e con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, il film uscirà prossimamente a Torino, Trento, Roma, Brescia e in altre città italiane. Il calendario aggiornato delle proiezioni è disponibile di seguito e su: bit.ly/apapaja_cal    

Girato tra il Gange e il Po e liberamente ispirato a una storia vera, II Vegetariano è la storia di Krishna, un giovane immigrato indiano figlio di un brahmino, che vive nella campagna emiliana e lavora come mungitore. Quando una mucca improduttiva sembra destinata al macello, Krishna sarà costretto a fare una difficile scelta che lo obbligherà a fare i conti con un nucleo secolare di convinzioni come la metempsicosi e il rispetto per tutte le forme di vita.

Girato tra la Pianura Padana con scene nei templi sikh e induista di Novellara (Re) e l'India nei dintorni di Varanasi, il film è liberamente ispirato a reali esperienze di vita di immigrati indiani, che a partire dagli anni novanta si sono trasferiti in Italia, trovando lavoro soprattutto nelle stalle e nei caseifici e diventando in breve tempo una risorsa indispensabile e necessaria per tutta la filiera del latte.

Sullo sfondo di questa realtà, San Pietro ha intrecciato altre tematiche quali la disgregazione del mondo agricolo e le difficoltà dei piccoli allevatori, i conflitti familiari fra immigrati di prima e seconda generazione, una storia d’amore fra ragazzi di culture diverse e la presenza di un grande fiume, il Po, che alimenta negli indiani la memoria del sacro Gange

Il protagonista Krishna è interpretato da Sukhpal Singh, Sonny per gli amici, nato in Punjab e arrivato in Italia a 14 anni; operaio di professione e ballerino nel tempo libero, sta per avviare una scuola di danza bhangra a Bologna. Accanto a lui, Marta Tananyan - nel ruolo di Maria, la ragazza che si innamorerà di Krishna - nata in Russia da una famiglia di rifugiati di Baku nell’Azerbajdzan Sovietico, e arrivata in Italia nel 2011 per studiare al DAMS di Bologna e inseguire il sogno di recitare (attrice per Cantieri Meticci e in Fathers, mothers, daugthers di Arash Abassi); e Luigi Monfredini - nel ruolo di Magnani l’allevatore - attore, autore e regista, con alle spalle una lunga carriera artistica tra teatro sperimentale e d’animazione, editoria e televisione (Don Zeno con Giulio Scarpati).

Autore insieme a Piergiorgio Gay del film Tre Storie (1998), presentato in vari festival internazionali tra cui Locarno, Torino, Nice e Annecy (Premio Speciale della Giuria), Roberto San Pietro si è formato al laboratorio Ipotesi Cinema diretto da Ermanno Olmi, nell'ambito del quale ha realizzato diversi cortometraggi e il documentario Frazione Foppaluera, Brianza (premio Filmmaker Milano 1993). Dal 2004 si è dedicato essenzialmente, assieme a Elvio Annese, alla realizzazione di una serie di 14 documentari su opere liriche del Teatro alla Scala di Milano (progetto Vox Imago).

Fondamentali per IL VEGETARIANO, anche i contributi del co sceneggiatore Giovanni Galavotti, già co autore per L’Uomo che verrà di Giorgio Diritti e per Gli Asteroiodi di Germano Maccioni; e delcompositore Marco Biscarini, allievo di Ennio Morricone e collaboratore storico di Diritti, che ha realizzato per il film una colonna sonora di integrazione, dove modi indiani e modi occidentali si fondono in un unicum.

Riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema,  “Il Vegetariano” è stato realizzato anche grazie al sostegno di Emilia-Romagna Film Commission e Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, e in collaborazione con Rai Cinema, Studio Modulab e Exformat Comunicazione. La distribuzione è a cura di apapaja in mediapartnership con Terra Nuova.

di Terra Nuova

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