In crescita i prodotti del commercio equo-solidale

È un mercato che continua a crescere quello dei prodotti equo-solidali della rete Fairtrade che, pur con qualche ostacolo o problema che a vote si presenta, garantisce il rispetto dei diritti dei lavoratori/produttori in molte parti del sud del mondo.

21 Ottobre 2018

Le vendite globali di prodotti Fairtrade sono aumentate del 9%, fino a raggiungere circa 8,5 miliardi di euro nel 2017, generando un premio a livello mondiale di 178 milioni di euro destinati alle organizzazioni di agricoltori e lavoratori, come mostra il rapporto annuale di Fairtrade International.

«Il report Working together for fair and sustainable trade evidenzia anche come Fairtrade stia aumentando gli sforzi per supportare agricoltori e lavoratori nel raggiungimento di condizioni di vita sostenibili, in un momento nel quale i prezzi del caffè mondiale hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 12 anni - spiegano dall'organizzazione - Il rapporto 2017-2018, in particolare, illustra il programma di sostenibilità per condividere i benefici del commercio in modo più equo: intensificare le strategie per ottenere redditi che permettano condizioni di vita dignitose e salari adeguati per agricoltori e lavoratori, rafforzare la posizione delle donne e dei giovani per guidare il cambiamento nelle loro comunità, sostenere le organizzazioni di agricoltori nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico e collaborare con partner internazionali per contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile».

Coinvolti oltre 1,6 milioni di agricoltori e lavoratori

«Le organizzazioni di agricoltori e lavoratori hanno ricevuto circa 178 milioni di euro di premio Fairtrade in aggiunta al reddito ricavato dalla vendita dei prodotti, da investire in progetti di sviluppo scelti da loro - un aumento del 19% rispetto all'anno precedente - prosegue Fairtrade - Nel corso del 2017, Fairtrade ha lavorato con oltre 1,6 milioni di agricoltori e lavoratori in 75 paesi: circa 30.000 i prodotti a marchio FAIRTRADE disponibili in 150 Paesi. Il Regno Unito continua ad essere il più grande mercato Fairtrade per valore delle vendite al dettaglio, seguito da Germania e Stati Uniti, mentre la maggior parte degli altri mercati Fairtrade è cresciuta a doppia cifra».

«Anche i volumi di vendita dei principali prodotti Fairtrade sono aumentati significativamente nel 2017. In particolare, quelli del cacao del 57%. Le vendite di zucchero Fairtrade hanno registrato una forte crescita, del 30 per cento, recuperando il calo significativo dovuto alla decisione dell'Unione Europea, nel 2015, di abolire i limiti sulla produzione di prodotti in concorrenza con lo zucchero di barbabietola europeo. I coltivatori di caffè Fairtrade hanno beneficiato di un aumento delle vendite del 15% e i produttori di banane hanno venduto l'11% in più rispetto all'anno precedente».

Si lavora sulla sostenibilità

«Consideriamo l’aumento delle vendite come un fattore cruciale per il miglioramento economico - dice Fairtrade - ma è necessario fare di più per ottenere una sostenibilità a lungo termine per le comunità agricole». «Crediamo che tutti gli agricoltori e i lavoratori meritino di guadagnarsi da vivere per ciò che coltivano", afferma Darío Soto Abril, Global CEO di Fairtrade International - Negli ultimi due anni, i cali significativi dei prezzi del caffè e del cacao sul mercato globale – che hanno gravato sugli agricoltori stessi - hanno messo in evidenza che un prezzo equo deve essere uno degli elementi chiave di un problema complessivo dei redditi dei piccoli agricoltori».

Per le cooperative di agricoltori, Fairtrade proverà a mettere in campo una roadmap per arrivare a redditi che permettano di vivere dignitosamente, con un focus iniziale sul settore del cacao nell'Africa occidentale. Per i lavoratori delle piantagioni, invece, sono ancora in fase di sviluppo modelli applicabili per progredire verso livelli di salario sostenibili, partendo da banane e fiori.

Secondo Soto Abril, è necessario uno sforzo collettivo. "Fairtrade offre approcci per restituire più valore agli agricoltori e ai lavoratori e insieme ai governi, alla società civile, alle imprese imprese, agli agricoltori, ai lavoratori e ai consumatori renderemo il reddito sostenibile una realtà".

L'economia della felicità

Una lettura estremamente utile può senz'altro essere "L'economia della felicità" di Helena Norberg-Hodge (Terra Nuova Edizioni), che spiega come la localizzazione possa rappresentare una risposta dal basso alle ingiustizie della globalizzazione.

L'economia fa girare il mondo, è al centro delle scelte politiche e sociali, governa a livelllo internazionale le sorti del nostro pianeta. Purtroppo è un modello economico lontano dagli individui e dalla natura, costruito sullo sfruttamento e sui rapporti di potere. Ben consapevole di queste premesse, Helena Norberg-Hodge è impegnata, insieme con milioni di personi comuni, a costuire nuovi modelli di impresa e di econimia, più vicine ai bisogni dei soggetti e delle comunità, rispettosi dei diritti di tutti, compresa nostra Madre Terra.
Il volume è diviso in tre parti: L'economia in cui tutti perdono; da globale a locale; potere al popolo.
Nell'edizione italiana la terza parte del libro è stata arricchita con approfondimenti sulle principali esperienze italiane impegnate nel cambiamento verso un'economia della felicità.

di Terra Nuova

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