QUANDO GLI ZUCCHERI VANNO SU E GIU'

L'alto consumo di zuccheri e di farine raffinate, gli intervalli troppo lunghi tra i pasti, l'assunzione di bevande nervine, le carenze nutrizionali e lo stress possono favorire, quello che in medicina viene chiamata l'ipoglicemia funzionale, un disturbo molto

20 Gennaio 2003
Oltre ai più noti macronutrienti: zuccheri (carboidrati), grassi (lipidi) e proteine, il nostro organismo necessita, per vivere, anche dei cosiddetti micronutrienti. Si tratta di fibre, minerali e vitamine, indicati con il termine "micro", non tanto per la loro minore importanza per il nostro metabolismo, quanto per il fatto di essere presenti in piccole quantità.
Tra i macronutrienti sono soprattutto i carboidrati, contenuti in cereali, verdure, frutta, legumi, frutta secca e semi ad essere interessati direttamente al fenomeno dell'ipoglicemia.
Semplici o complessi
Dal punto di vista chimico, i carboidrati si distinguono in zuccheri semplici e zuccheri complessi, quest'ultimi sono legati fra loro per formare 'catene' di varia lunghezza. Un monosaccaride è un carboidrato formato da una sola molecola di zucchero (esempio: glucosio, fruttosio, galattosio); un disaccaride è un carboidrato formato da due molecole di zucchero (es: glucosio + glucosio = malto; glucosio + fruttosio = saccarosio; glucosio + galattosio = lattosio); infine gli oligosaccaridi sono formati da 3 a 11 molecole di zuccheri; le destrine sono formate da centinaia di oligosaccaridi; i carboidrati complessi sono formati da migliaia di oligosaccaridi (è il caso di: amidi, cellulosa, pectine, glicogeno).
Con il processo della digestione tutti i vari tipi di carboidrati vengono trasformati in glucosio. Gli zuccheri semplici vengono assorbiti dall'intestino e convogliati al fegato il quale ne regola il metabolismo; quando il glucosio è in eccesso il fegato lo trasforma in grosse molecole (glicogeno) che fungono da deposito per fornire energia in caso di emergenza.
Quando i depositi di glicogeno raggiungono la saturazione il glucosio in eccesso viene convertito in acidi grassi e trigliceridi, i famosi grassi che vengono poi immagazzinati come tessuto adiposo in varie parti del corpo.
Cosa accade durante il digiuno
Il mantenimento dei valori del livello di glucosio nel sangue (glicemia) entro limiti relativamente ristretti (50-85 mg/100 ml) è una caratteristica fondamentale di un organismo che gode buona salute.
Non bisogna dimenticare che il glucosio è il substrato energetico principale del cervello ed una sua carenza, allo stesso modo di una carenza di ossigeno, produce disturbi più o meno gravi della funzione cerebrale.
Questo perché il cervello non è in grado di utilizzare altri substrati come fonte di energia, al contrario di quasi tutti gli altri tessuti corporei che in carenza di zuccheri utilizzano dei derivati dei grassi (acidi grassi liberi). Durante la prima fase del digiuno, per esempio, l'organismo mantiene un'adeguata funzione cerebrale grazie alla capacità del fegato di liberare glucosio dai depositi, inoltre il fegato è in grado di sintetizzare glucosio a partire da altri precursori che vengono messi a disposizione dai tessuti periferici.
Nello stesso tempo diminuisce l'utilizzazione del glucosio da parte degli altri tessuti che "si accontentano" di altre sostanze, lasciando il prezioso glucosio prodotto dal fegato al grande signore "il cervello". Tutti questi meccanismi di adattamento sono controllati da ormoni e sono estremamente efficaci.
I quattro ormoni che in questo ambito entrano in gioco sono: adrenalina e cortisolo (sono i due ormoni dello stress), glucagone (esatto antagonista dell'insulina, prodotto dal pancreas) e l'ormone della crescita, GH.
Diversi tipi di glicemia
L'ipoglicemia è appunto un abbassamento della glicemia (valori inferiori ai 50 mg/100 ml); più propriamente l'abbassamento eccessivamente rapido della glicemia o la fluttuazione della stessa. Ovviamente si tratta di un fenomeno che può manifestarsi con modalità diverse.
L'ipoglicemia organica, è abbastanza rara ed è provocata da anomalie pancreatiche, patologie del fegato, dei surreni, della tiroide o della ghiandola ipofisi, si tratta di malattie che portano ad uno squilibrio del sistema di controllo, il sistema ormonale.
L'ipoglicemia funzionale è invece molto comune, è<

di Catia Trevisani

QUANDO GLI ZUCCHERI VANNO SU E GIU’
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