Vitamina B12: bastano le alghe?

E' il tallone d'Achille della dieta vegana, in quanto è presente solo in tracce negli alimenti vegetali e la sua carenza può portare dei seri problemi di salute. Ma quanta ne serve per star bene?

07 Marzo 2008
Ne serve pochissima per coprire il fabbisogno dell'organismo e, cosa insolita, il nostro fegato è in grado di accumularne riserve per periodi abbastanza lunghi. Ma, a differenza di tutte le altre vitamine, non è presente in nessun alimento vegetale, almeno così dicono le fonti mediche convenzionali.
La carenza si evidenzia solo dopo parecchi anni e le conseguenze possono essere pesanti.
Diciamocelo, la vitamina B12 è il tallone d'Achille della dieta veganae in minor misura della dieta vegetariana, quando il rifiuto della carne è mitigato dal consumo di uova, latte e derivati. Le associazioni stesse di vegan e vegetariani sottolineano l'importanza dell'assunzione di integratori o di alimenti fortificati, avvertendo che non esistono studi che dimostrino la reperibilità della vitamina B12 nei vegetali.

Fatti e misfatti della B12
Isolata nel 1948 in un estratto di fegato, la B12 è una vitamina idrosolubile, un composto cristallino di colore rosso vivo contenente cobalto e detto quindi anche cobalamina.
Durante l'infanzia svolge un ruolo fondamentale nello stimolare l'appetito e la crescita, in particolare quella del sistema nervoso. Anche nell'età adulta, però, il suo ruolo è essenziale. Interviene infatti nella sintesi del DNA durante la divisione cellulare, soprattutto nei tessuti a rapida divisione come il midollo osseo, dove si formano i globuli rossi.
Svolge poi un ruolo importante nel metabolismo degli acidi grassi essenziali
e ha una funzione di mantenimento nei confronti della mielina, la sostanza che avvolge le fibre nervose. Indispensabile nella sintesidel DNA è che l'intervento sia svolto in sintonia con l'acido folico, sostanza che viene attivata dalla presenza di vitamina B12: così una carenza di questa porta anche a una deficienza di acido folico, se questo è già scarso nell'organismo.
La carenza di vitamina B12 comporta problemi di crescita, difficoltà cognitive e alterazioni dello sviluppo psichico nel bambino; le conseguenze sono ancora più gravi se la carenza si riscontra nei primi sei anni di vita. Invece nell'adulto e nell'anziano si verificano disturbi dell'umore, depressione, infiammazione del sistema nervoso, anemia perniciosa, predisposizione alle malattiecardiovascolari.
Non sono insoliti i danni alle cellule cerebrali, con sintomi del tutto simili a quelli dell'Alzheimer. Si può capovolgere questa situazione drammatica soltanto se si reagisce in tempo; in caso contrario, ci possono essere anche conseguenze pesanti a livello del midollo spinale.

>> Dove si trova la vitamina B12?
>> Esistono fonti di origine vegetale di questa vitamina?
>> Qual'è il fabbisogno giornaliero di adulti e neonati?
>> Bastano le alghe?


La versione completa dell'articolo di Alimentazione Naturale dal titolo "Vitamina B12: bastano le alghe" di Giuliana Lomazzi è disponibile sul numero di Marzo di Terra Nuova.

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