Approvato il Decreto Clima. Greenpeace: «Inciderà davvero poco sull'emergenza»

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Clima. Resta fuori il taglio dei sussidi dannosi per l'ambiente che sarà affrontato nella manovra. Greenpeace commenta: «Inciderà davvero molto poco sull'emergenza in corso».

11 Ottobre 2019

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Clima. Resta fuori il taglio dei sussidi dannosi per l'ambiente che sarà affrontato nella manovra.

Confermati il buono mobilità per le città e le aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell'aria: fino a 1500 euro per la rottamazione dell'auto fino alla classe euro 3 e fino a 500 euro per i motocicli a due tempi. In entrambi i casi il bonus può essere utilizzato non per l’acquisto di un nuovo veicolo o moto ma per un abbonamento ai mezzi pubblici o per l’acquisto di biciclette, anche elettriche. Poi un bonus di 5mila euro per i negozianti che creeranno un angolo per lo sfuso nella propria attività.

Qui la nota stampa del Consiglio dei Ministri

Molto critica Greenpeace, che commenta: "Quello varato dal Consiglio dei Ministri sostanzialmente non è un decreto sul clima, dato che inciderà davvero molto poco sulla lotta all’emergenza climatica in corso, per cui occorrerebbero provvedimenti ben più radicali. A partire da una seria svolta pro-rinnovabili e da una drastica rimodulazione dei sussidi ai combustibili fossili, la cui entità sarà chiara solo quando saranno noti i termini della legge di bilancio", sono state le parole del direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio.

"Facciamo inoltre notare al governo che l'Italia - rileva Onufrio - non è all'avanguardia in fatto di contrasto ai cambiamenti climatici, come affermato nelle ultime ore da importanti esponenti di maggioranza come Luigi Di Maio. Le emissioni del settore energetico nazionale sono infatti in ripresa, a causa della frenata data alle rinnovabili dai diversi esecutivi in carica in questi anni, dal governo Monti in poi".

di Terra Nuova


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adry

12/10/2019 14:56

Ma quale emergenza climatica! Esiste solo nelle teste (vuote) dei 'gretini' e delle organizzazioni pseudo-ecologiste politicizzate. Piu' CO2 in atmosfera significa maggiore sviluppo dei vegetali e regressione della desertificazione.

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