Emergenza climatica: i parlamenti europeo e italiano votano mozioni che impegnano Commissione e governo

Prima lo ha fatto il Parlamento europeo, poi quello italiano approvando una mozione dell'onorevole Rossella Muroni: sono passate le dichiarazioni che impegnano la Commissione UE e il governo italiano a dichiarare l'emergenza climatica e ad assumere misure efficaci.

14 Dicembre 2019

Prima il passo lo ha compiuto l'europarlamento, che ha votato un documento che chiede alla Commissione di impegnarsi a garantire che tutte le proposte siano in linea con l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro l'1.5 °C; a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 per diventare climaticamente neutrale entro il 2050; a ridurre le emissioni globali anche di trasporti marittimi e aerei.

Poi si è mosso anche il Parlamento italiano. «La Camera ha approvato la mozione a mia prima firma che impegna il governo a dichiarare l'emergenza climatica e ad affrontarla con misure adeguate - ha scritto l'onorevole Rossella Muroni sul suo profilo Facebook - Passando dalle parole agli impegni concreti per fronteggiare la crisi climatica e mandando un segnale importante al vertice Onu sul clima di Madrid e ai giovani dei climate-strike. L'atto impegna l'esecutivo a rafforzare il Piano energia e clima per dare attuazione agli impegni dell'Accordo di Parigi, a tagliare gradualmente i sussidi dannosi per l’ambiente e a realizzare un piano strutturale di messa in sicurezza del territorio, mitigazione del rischio e adattamento al climate-change.  L’esecutivo dovrà anche lavorare per l’inserimento del principio dello sviluppo sostenibile in Costituzione e la piena operatività della Cabina di regia Benessere Italia, per accelerare la transizione energetica e ridurre le emissioni di CO2 in tempi più rapidi e certi così da spingere il sistema Italia verso la conversione ecologica».

«L'atto impegna, poi, il governo - prosegue Muroni - a un programma di investimenti pubblici orientati alla sostenibilità che coinvolga i principali settori produttivi. L'esecutivo dovrà anche sostenere a livello europeo l'obiettivo della carbon neutrality entro il 2050, promuovere l’economia circolare, lavorare per una mobilità e una produzione industriale attente all'ambiente. Per un Green deal capace di garantire più sicurezza ai cittadini e un futuro di benessere al Paese. Insomma per una grande sfida che possiamo vincere insieme.
Il mio intervento in Aula alla Camera dei deputati per la dichiarazione di voto sulla mozione di maggioranza a mia prima firma per affrontare l'emergenza climatica. Un atto sottoscritto anche dai colleghi Andrea Orlando, Ilaria Fontana, Fregolent, Federico, Chiara Braga, Gadda, Federico Fornaro - Liberi e Uguali e Alessandro Fusacchia».

di Terra Nuova


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