Greta Thunberg in barca a vela verso New York, per il summit sul clima

Greta Thunberg sta affrontando il viaggio in barca vela verso gli Stati Uniti, dove a New York parteciperà al summit sul clima dell'Onu. L'attivista svedese ormai famosa nel mondo per gli scioperi per il clima, ha deciso di non viaggiare in aereo perché mezzo inquinante.

16 Agosto 2019

Greta Thunberg, attivista 17enne proposta anche come candidata al Nobel per la Pace, è in viaggio verso New York e sta affrontando la traversata in barca a vela. In Usa parteciperà al summit sul clima dell'Onu.

La giovane attivista si è presa un anno sabbatico dalla scuola e ha in previsione anche la partecipazione ad altri summit internazionali in autunno.

La 17enne si è imbarcata sulla Malizia II, una barca a vela di 18 metri attrezzata con un sofisticato sistema di pannelli solari che le permettono di procedere anche a motore senza utilizzare combustibili fossili, e che è stato realizzato dall’azienda piemontese Solbian. La barca a vela è di proprietà dell’investitore tedesco Gerhard Senft, che parteciperà al viaggio insieme ai due skipper, Pierre Casiraghi e Boris Hermann.

"Useremo solo energia eolica e solare, la Malizia II sarà davvero a impatto zero per l'ambiente", ha sottolineato lo skipper Herrmann, uno che ha fatto tre volte il giro del mondo e conosce bene i segreti del mare. Ai critici, che non credono nel reale "impatto zero" della nave, sul suo blog ha già risposto a più riprese: "Sì, abbiamo un motore, ma sarà sigillato e utilizzato solo in caso di emergenza, come prevede la norma".

Sul viaggio di Greta Thunberg è intervenuto il Codacons, con una nota del 17 agosto molto critica. «Il viaggio è stato presentato come 100% ecosostenibile, a zero emissioni di carbonio - scrive il Codacons - Eppure, l’imbarcazione Malizia II, precedentemente utilizzata per regate, tra costruzione precedente e modifiche successive ha raggiunto un costo di produzione di 3.7 milioni di sterline, ovvero 4 milioni di euro», facendo riferimento anche a Pierre Casiraghi, sponsor e membro dell’impresa.

«I Casiraghi, che sostengono Greta nella scelta di evitare l’aereo, figurano tra i proprietari della compagnia Moncair, Monaco Helicopter Charter Company - prosegue il Codacons - Senza contare il pieno sostegno all’impresa arrivato dallo Yacht Club di Montecarlo, situato in uno dei principali paradisi fiscali».

L'associazione aggiunge: «Malizia afferma che la costruzione di questo tipo di barca da regata necessita di tre tonnellate di fibra di carbonio, stampi per scafo e coperta, una serie di materiali da costruzione e varie resine. Per valutare l’impatto ecologico di un prodotto, ovviamente, occorre valutare anche costi e materiali di costruzione – e non limitarsi solo a considerarne l’esercizio. Infine, i dubbi maggiori riguardano la stessa ragione della traversata: evitare il volo per ridurre l’impronta ecologica. Un obiettivo solo parzialmente raggiunto: l’aereo è stato sostituito sì con il vascello monegasco, ma per la sola andata (dell’equipaggio). Due dei marinai che accompagnano Greta potranno infatti tornare a casa in aereo. Allo stesso modo, è stato annunciato che due membri del Team Malizia II potranno raggiungere New York – sempre per via aerea - con lo scopo di riportare indietro la barca a vela utilizzata per raggiungere il summit newyorchese».

Insieme per salvare il mondo

Riguardo alle letture utili che si possono trovare disponibili per sensibilizzare anche i più giovani sull'emergenza climatica e ambientale, ecco che Terra Nuova ha pubblicato il libro illustrato per bambini e ragazzi "Insieme per salvare il mondo" , che spiega l'emergenza climatica ai più giovani e offre spunti di riflessione e di azione.

Sofia, la giovane protagonista di questo libro, è in sintonia con i tantissimi studenti che in tutto il mondo stanno scendendo in piazza chiedendo che gli adulti facciano qualcosa contro il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. Gli scioperi per il clima e il movimento che si è creato intorno ai Fridays For Future testimoniano la nascita, nelle generazioni più giovani, della consapevolezza che se non interveniamo ORA, il pianeta e tutti i suoi abitanti non avranno futuro.
La presa di coscienza di Sofia, la solidarietà che esprime verso le specie e le popolazioni più a rischio raccontano che possiamo ancora fare qualcosa, che ognuno di noi può fare la differenza. Insieme per salvare il mondo è infatti una storia ottimista con un lieto fine che tutti auspichiamo.

Nella parte finale del libro sono presenti spiegazioni scientifiche molto utili sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale, e approfondimenti che analizzano cosa sta succedendo ad alcune specie a rischio di estinzione: l'orso polare, la tigre del Bengala, la tartaruga di Kemp, le api e il fenicottero andino. Ma anche alcuni insediamenti umani sono gravemente a rischio: ad esempio la popolazione della Repubblica della Kiribati, i contadini siriani e i pescatori del New England potrebbero diventare presto i nuovi rifugiati climatici a causa della distruzione delle condizioni che consentono loro di sopravvivere nei luoghi di nascita.

di Terra Nuova

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