Incendi in Australia: si stimano 480 milioni di animali morti

Almeno 480 milioni di animali, secondo la stima di un ecologo, potrebbero essere morti nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud dall'inizio degli incendi boschivi a settembre: la stima in una nota dell'Università di Sidney.

07 Gennaio 2020

Almeno 480 milioni di animali, secondo la stima di un ecologo, potrebbero essere morti nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud dall'inizio degli incendi boschivi a settembre. "Il dato - ha spiegato in una nota l'Università di Sydney - si basa su un rapporto del 2007 per il World Wild Fund for Nature (Wwf) relativo agli impatti del disboscamento sulla fauna selvatica australiana" nel Nuovo Galles del Sud.
La stagione degli incendi boschivi è iniziata quest'anno all'inizio di settembre. Finora, oltre 3,6 milioni di ettari di territorio, un'area più grande del Belgio, sono già andati bruciati, mentre oltre 1.800 case sono state distrutte o danneggiate.

Per calcolare gli impatti del dissodamento del suolo sulla fauna selvatica del Nuovo Galles del Sud, gli autori del precedente studio avevano ottenuto stime della densità di popolazione dei mammiferi nel Nuovo Galles del Sud e poi lo avevano moltiplicato per le aree di vegetazione autorizzate a essere bonificate.

Chris Dickman, co-autore dello studio originale, ha usato la stessa formula e ha stimato che 480 milioni di animali sono morti negli incendi boschivi nel Nuovo Galles del Sud da settembre.

Tutti e sei gli Stati australiani e un Territorio sono stati colpiti dagli incendi boschivi ma lo studio citato si riferisce solo al Nuovo Galles del Sud. "Gli autori hanno deliberatamente impiegato stime altamente prudenti nei loro calcoli. È probabile che la vera mortalità sia sostanzialmente superiore a quella stimata - ha affermato l'Università - Probabilmente molti degli animali sono stati uccisi direttamente dagli incendi, mentre altri sono morti successivamente a causa della perdita di cibo e riparo e per la predazione da parte di gatti selvatici e volpi rosse".

L'università ha affermato che la stima include mammiferi, uccelli e rettili, ma non comprende insetti, pipistrelli o rane. "È probabile che la vera perdita della vita animale sia di molto superiore a 480 milioni", ha aggiunto l'ateneo.

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di Terra Nuova