Isde: «No a nuovi inceneritori nel Sud Italia: salute e ambiente non sono negoziabili»

L'associazione Isde-Medici per l'Ambiente interviene dopo le dichiarazioni del ministro Salvini sugli impianti di incenerimento dei rifiuti: «No a costruirne altri, salute e ambiente non sono negoziabili».

20 Novembre 2018

Anche l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente intende esprimere la propria posizione in seguito alle dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini in merito agli impianti di incenerimento dei rifiuti.
«Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato il pacchetto legislativo sull’economia circolare e sostenere di chiudere il ciclo dei rifiuti solidi urbani con l’incenerimento degli stessi è una posizione anacronistica e oltremodo sbagliata che contrasta con quanto è stato recentemente deciso a Bruxelles - scrive Isde -  Occorre, infatti, parlare di recupero di materia, prima ancora che di recupero di energia attraverso la termovalorizzazione e per questo più che di nuovi impianti per l’incenerimento dei rifiuti dobbiamo mettere in atto azioni per lo sviluppo del recupero e riuso del rifiuto oltre che per l’implementazione della raccolta differenziata».
«Dal punto di vista dei rischi ambientali e sanitari inoltre - prosegue Isde - sebbene gli impianti di ultima generazione siano più evoluti, ciò non significa che siano esenti da impatti sia sulle aree su cui insistono sia come contributo alle emissioni di gas serra, che dobbiamo drasticamente ridurre se non vogliamo assistere a eventi catastrofici nell’arco di pochi decenni, come sostenuto dalla quasi totalità degli scienziati competenti in materia.  Infine c’è una questione secondaria, ma assolutamente dirimente: per costruire un nuovo impianto per l’incenerimento dei rifiuti occorrono molti anni e quindi sarebbe totalmente inefficace per risolvere i problemi di oggi».

E le posizioni sono molto diverse su questo tema anche all'interno del governo. La nota diffusa dal premier Conte, in occasione della visita in Campania, si poneva come un tentativo di mediazione fra le diverse posizioni in campo in materia di gestione dei rifiuti. “Il governo – si legge – lavora a una soluzione condivisa e senza polemiche. L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio. Il contratto di governo sul tema generale dei rifiuti esprime un chiaro indirizzo politico-amministrativo: dobbiamo lavorare per realizzare quanto prima una completa economia circolare e rendere ‘verde’ il nostro sistema economico”.

di Terra Nuova


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