Nel Rhode Island i girasoli al posto di un'autostrada

Vicino a Providence, nel Rhode Island, i girasoli hanno preso il posto del tratto di una vecchia autostrada. Il progetto si chiama Ten Thousand Suns e a raccontarlo è Maria Rita D'Orsogna, fisico, docente universitario e attivista ambientale, sul suo blog.

27 Agosto 2019

Maria Rita D'Orsogna, fisico, docente universitario e attivista ambientale, è personaggio noto per le sue battaglie ambientali e sul suo blog racconta di un bellissimo progetto che ha preso vita nel Rhode Island, in Usa.

La "scoperta" è avvenuta dopo un convegno e durante una passeggiata, durante la quale «mi sono imbattuta in un enorme campo di girasoli nel cuore della città. Che ci facevano qui?» racconta.

«Poi ho visto una targa, le leggo sempre; chi mi conosce dal vivo mi prende sempre un po' in giro per questo. La targa diceva che quello era un progetto botanico annuale che andava avanti dal 2016 per portare diecimila girasoli su un terreno dismesso. Il progetto si chiama appunto Ten Thousand Suns . Il campo di girasoli per anni e' stato al disotto di un ponte di autostrada, il terreno era fortemente inquinato, arido e senza vita. Ma era un terreno vicino al centro della citta', vicino al fiume e sarebbe stato facile venderlo e vederci costruite palazzi e palazzine. E invece a Providence ci hanno fatto un campo di girasoli».

«Facciamo un passo indietro. La Interstate 195 collegava il piccolo Rhode Island alla piu' grande Massachussetts e fu costruita negli anni 1950. Ma dopo quaranta anni c'era troppo traffico, le condizioni deterioravano. Inizialmente la I-195 doveva trasportare 75,000 macchine al giorno. Erano alla fine arrivati a 160,000, piu' del doppio.  E poi c'erano curve troppo strette, uscite disegnate male, troppo vicine le une alle altre, o sulla sinistra, ponti in cattivo stato. Cosi si cerco' di capire cosa fare, prima delle tragedie. Negli anni 1990, interpellarono quelli della scuola di archiettura dell'ETH di Zurigo e la piu' locale Rhode Island School of Design (RISD), per cercare di trovare soluzioni.  Dopo tanti dibattiti si decise di abbattere la gran parte dell'autostrada I-195 che attraversava il centro della citta' di modo da poter allargare e raddrizzare il percorso».

«Tutto questo lascio' enormi spazi lungo il fiume vicino al cuore di Providence pronti per essere trasformati, in cosa non si sa. Ma certo e' che nuove palazzine scintillanti da 10 piani sarebbero state appetibili - prosegue D'Orsogna - L'idea del campo di girasoli invece e' partita da Adam Anderson, architetto di esterni, che ha convinto la citta' a trasformare parte del lotto dismesso in un giardino e che ogni anno assieme ai suoi collaboratori pianta e ha cura dei fiori in modo da aiutare il terreno a tornare fertile, ricco di nutrienti, e a portare bellezza nella città».

«Non e' stato facile, ci sono voluti sette anni affinche' Adam Anderson ci riuscisse. La commissione responsabile del lotto abbandonato ha impiegato tutto quel tempo per essere convinta. Alla fine alla citta' sarebbero arrivati molti piu' soldi se invece dei girasoli ci avessero costruito palazzine su quel che restava della I-195. Ma Adam Anderson ha avuto la meglio e dal 2016 ogni anno a Maggio arriva la raccolta fondi, il composte, la piantumazione, e l'esercito dei residenti che cura le piantine. Qualcuno ci ha pure piazzato panchine e ci va a leggere il giornale, le coppie ci fanno i picnic, ogni tanto ci sono corsi di yoga e pure concerti.  E poi ci sono le api, il vento e il lieve ondeggiare delle piantine al tramonto rosa». 

I girasoli sono piantati in modo che ci possa camminare in mezzo.  E su uno dei vecchi ponti dell'autostrada ci hanno fatto un ponte pedonale.

Perche' girasoli? 
«Perche'  i girasoli, come i pesci, sono dei bioaccumulatori cioe' assorbono tossine al loro interno e le trattengono. Allo stesso tempo forniscono polline e cibo per api ed uccelli. L'impatto e' visivo ma anche di cura per il terreno, per la natura. Lo scenario del giallo che esplode e' bello. L'ex autostrada e' ora nota come la via dei girasoli».

di Terra Nuova

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