Sciopero per il clima: l'onda verde dei giovani in piazza

27 settembre: sciopero globale per il clima. A livello internazionale, sono state migliaia e migliaia le città dove sono state organizzate manifestazioni e anche in Italia si è avuta una enorme mobilitazione, soprattutto da parte dei ragazzi aderenti ai movimenti Fridays for Future.

27 Settembre 2019

I ragazzi dei Fridays For Future di tutto il mondo, insieme ai Teachers For Future e ai Parents For Future (i gruppi in rappresentanza di insegnanti e genitori), sono scesi in piazza per il terzo sciopero globale per il clima. Anche in Italia si è verificata una enorme mobilitazione. Con lo sciopero del 27 settembre si chiude la settimana d'azione per il clima indetta a livello globale proprio dai movimenti Fridays For Future, che sarà seguita a ruota, dal 7 al 13 ottobre, dalla settimana della ribellione per il clima organizzata da Extinction Rebellion, sempre a livello internazionale, con una forte mobilitazione anche in Italia che farà confluire la partecipazione su Roma.

Per lo sciopero del 27 settembre il ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti ha invitato tutti i dirigenti scolastici a giustificare i ragazzi che hanno preso parte alle manifestazioni.

QUI la guida messa a disposizione dal movimento per creare un gruppo FFF nelle città dove ancora non è presente

Solidarietà ai FFF è stata espressa anche dal gruppo "Rete Mamme ­da Nord a Sud": «Siamo c­on i giov­ani che hanno promoss­o le manifestazioni p­er il clima - scrivono sulla loro pagina Facebook- Vogliamo­ chiedere con forza r­ispetto per la nostra­ terra, per le nostre­ vite. Vogliamo un futuro per i nostri figli e per le nostre figlie. Conosciamo bene gli effetti d­evastanti dell'inquinamento sull'ambiente. Per questo ci siamo unite. Quando non ­si rispetta la vita e­ non si protegge l’in­tegrità del nostro pianeta mettiamo in pericolo le generazioni a venire. E’ ora di invertire l­a tendenza autodistru­ttiva che una economi­a basata sullo sfrutt­amento della natura e­ delle persone ha pro­dotto. Chi può inter­venire agisca ora!».

Intanto è possibile anche sostenere l'iniziativa portata avanti a Terra Nuova Edizioni e Italia Che Cambia: la realizzazione di un documentario per raccontare proprio i Fridays For Future e la loro battaglia. È partito il crowdfunding per sostenere i costi di produzione del documentario: QUI per partecipare e sostenere la diffusione dell'informazione e la sensibilizzazione

Insieme per salvare il mondo

Riguardo alle letture utili che si possono trovare disponibili per sensibilizzare anche i più giovani sull'emergenza climatica e ambientale, ecco che Terra Nuova ha pubblicato il libro illustrato per bambini e ragazzi "Insieme per salvare il mondo" , che spiega l'emergenza climatica ai più giovani e offre spunti di riflessione e di azione.

Sofia, la giovane protagonista di questo libro, è in sintonia con i tantissimi studenti che in tutto il mondo stanno scendendo in piazza chiedendo che gli adulti facciano qualcosa contro il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. Gli scioperi per il clima e il movimento che si è creato intorno ai Fridays For Future testimoniano la nascita, nelle generazioni più giovani, della consapevolezza che se non interveniamo ORA, il pianeta e tutti i suoi abitanti non avranno futuro.
La presa di coscienza di Sofia, la solidarietà che esprime verso le specie e le popolazioni più a rischio raccontano che possiamo ancora fare qualcosa, che ognuno di noi può fare la differenza. Insieme per salvare il mondo è infatti una storia ottimista con un lieto fine che tutti auspichiamo.

Nella parte finale del libro sono presenti spiegazioni scientifiche molto utili sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale, e approfondimenti che analizzano cosa sta succedendo ad alcune specie a rischio di estinzione: l'orso polare, la tigre del Bengala, la tartaruga di Kemp, le api e il fenicottero andino. Ma anche alcuni insediamenti umani sono gravemente a rischio: ad esempio la popolazione della Repubblica della Kiribati, i contadini siriani e i pescatori del New England potrebbero diventare presto i nuovi rifugiati climatici a causa della distruzione delle condizioni che consentono loro di sopravvivere nei luoghi di nascita.

di Terra Nuova

Posta un commento