No Tav, la disinformazione ha avuto la meglio

Quale argomento migliore per i sostenitori dell'Alta Velocità se non una domenica di violenza! L'indignazione dei comitati, dei cattolici e di pochi giornalisti

05 Luglio 2011
Alla fine ha vinto la violenza e la disinformazione. I black block evidentemente hanno avuto la meglio. Forse non i black block armati di spranghe, ma quelli delll'informazione, appartunenti ad ogni area politica. I politici si preoccupano di dover rassicurare l'elettore medio (figura quantomai astratta ed immaginaria) parlando quasi esclusivamente degli scontri con la polizia.
Le immagini hanno fotografato gli scontri, mentre hanno preferito glissare sui contenuti della manifestazione, con gli striscioni di apertura del corteo che declamavano "la Valle di Susa esige rispetto, No Tav. No Mafia".
Paolo Anselmo, esponente del mondo cattolico testimonia che "i problemi sono sorti subito dopo quando le forze dell'ordine hanno cominciato a sparare gas lacrimogeni ad altezza d'uomo e ha parlato di comportamento disumano della polizia".

Alla manifestazione di domenica in Val di Susa hanno partecipato 70 mila persone, la maggior parte delle quali  ha manifestato la propria protesta all'Alta Velocità in maniera pacifica.
Dalle colonne del Manifesto Valentino Parlato ha avuto il coraggio di rompere il silenzio imbarazzante dei giornalisti più scettici e ha scritto alla carica più alta dello Stato. "Caro Presidente, la violenza è sempre deprecabile" scrive Parlato "ma in Val di Susa siamo di fronte a una violenza grande, del denaro .I lavori continueranno per dieci e più anni. I bambini cresceranno in miniera, tra polvere e camion di residui di scavo; enormi macchinari disumani e orribili scoppi rumorosi. Le fonti sotterranee saranno compromesse o si perdranno come troppo spesso avviene per gli scavi nella montagna. Forse l'acqua sparirà del tutto - nessuno dei fautori del tunnel ha fatto studi in proposito - e la Valle dovrà essere rifornita dalla pianura, con appositi trasporti di acqua da bere. L'agricoltura perfetta della Valle, i legumi, il vino d'altura, spariranno senza rimedio".


di Gabriele Bindi

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