Propone un varicella party: travolta da ingiurie e minacce sul web

La figlia era pressoché guarita dalla varicella e, siccome doveva incontrarsi con amici il giorno dopo, una mamma milanese ha lanciato su Facebook la proposta scherzosa di organizzare un "varicella party". Nel giro di poche ore è stata travolta da ingiurie e minacce. Il legale: «Denunce per tutti gli autori dei commenti più gravi e violenti».

02 Maggio 2018

Una mamma milanese si è ritrovata, nel giro di poche ore, destinataria di ingiurie violentissime e di minacce  gravi dopo avere pubblicato su Facebook un post che proponeva un "varicella party" fra figli di amici, con i quali il giorno seguente avrebbe dovuto vedersi. Tutto è iniziato il 30 aprile alle 20.25, quando L.C. pubblica sul suo profilo il post. «La mattina successiva hanno iniziato a moltiplicarsi i commenti ingiuriosi e minacciosi, che hanno avuto un'impennata intorno all'ora di pranzo del 1° maggio, con una violenza e una crudeltà inaudite» spiega il legale della donna, l'avvocatessa Cinzia Barbetti che assiste la mamma. «Le hanno augurato le disgrazie peggiori, l'hanno offesa, le hanno detto che avrebbe fatto meglio a essere sterile, le sono anche arrivate minacce sotto il profilo della morte - prosegue l'avvocato - Qualcuno l'ha anche minacciata di denunciarla per il reato di epidemia, cosa che non ha alcun fondamento e lo dimostra la giurisprudenza esistente. L'hanno minacciata di mandarle a casa gli assistenti sociali, c'è gente che le ha detto che si sarebbe adoperata per farle togliere i bambini, che l'avrebbe perseguitata a vita. Hanno anche setacciato il suo profilo Facebook segnalando fotografie di lei con i figli al mare; c'è chi ha preso di mira il profilo Facebook del compagno, al quale sono arrivate anche telefonate minacciose, e chi ha attaccato il profilo dell'asilo che la mia cliente ha contribuito a fondare. Ci sono tutti gli elementi per arrivare a ipotizzare una regia dietro questo attacco esagerato, ingiusto, inaudito e sproporzionato. Questa donna è stata attaccata trasversalmente in tutti gli aspetti della sua vita, traspare una sorta di volontà di annientamento. È incredibile».

«Peraltro - prosegue l'avvocato - la stessa legge Lorenzin, che ha introdotto l'obbligo di dieci vaccini, ha previsto l'obbligatorietà per l'antivaricella solo per i nati dal 2017 , quindi tutto questo caso che è stato montato è ancora più assurdo. Ed è la stessa legge Lorenzin a prevedere tra le cause di esonero dall'obbligo vaccinale proprio l'avere già avuto la malattia, quindi è un'evenienza prevista e contemplata dalla legge stessa».

«Certo, visto il clima di enorme tensione su questo argomento, magari si poteva anche evitare la boutade scherzosa della mia cliente, ma quanto accaduto dopo è ingiustificabile. Stiamo preparando un'azione legale forte anche per fare in modo che casi del genere non abbiano a ripetersi. Mi preme anche sottolineare che si tratta di una malattia sulla quale è esagerato drammatizzare; e questa mamma voleva proprio sdrammatizzare le inutili tensioni o terrori».

di Terra Nuova