Cuba

L'ultimo decennio del millennio ha visto molte nazioni impegnate a volersi scrollare di dosso rapidamente l'appellativo di paese comunista...

31 Dicembre 2002
L'ultimo decennio del millennio ha visto molte nazioni impegnate a volersi scrollare di dosso rapidamente l'appellativo di paese comunista. Assistiamoad un caotico processo di cambiamento socioeconomico rivolto al modello vincente delle democrazie occidentali. In molti di questi è stato sancito il tragico fallimento di quel grandioso esperimento storico di parte dell'umanità ispirato all'utopia socialista. Ma nel mondo continuano a sussistere anche alcuni stati, per la verità ormai pochi, che si definiscono ancora comunisti: Cuba è uno di questi. Un viaggio in questa terra può servire, al di la del godimento della bellezze naturali e degli stimoli dell'ambiente esotico, a tentare di capire che cosa perderemo quando il processo di omologazione planetaria dei sistemi di vita ,come sembra ,si sarà concluso trionfalmente. E' con questa curiosità che ho visitato Cuba in pieno inverno, quale viaggiatore indipendente. E' stata la mia prima volta dopo aver coltivato durante l'adolescenza il mito del Che e aver partecipato alle avventure letterarie di Hemingway. La prenotazione del volo con Last minute tour per la tariffa più vantaggiosa, l'acquisto della guida Lonely Planet, uno zaino piccolissimo e via! Alla partenza non avevo ben chiara la situazione di Cuba circa la possibilità di riuscita di un viaggio individuale totalmente autogestito. Chiedendo in giro e dalla lettura della guida stessa mi era sorto un certo timore riguardo allle difficoltà logistiche che avrei potuto incontrare.
Ho deciso di sbarcare a Santiago nel sud dell'isola e poi risalire verso la capitale Habana con i mezzi pubblici.Santiago è la seconda città per importanza e la capitale culturale dell'isola. E' la città rebelde. Nei suoi d'intorni, sulla Sierra maestra prese avvio la rivoluzione castrista. All'aeroporto ho accettato di essere accompagnato per il pernottamento ad una casa particular, cioè ad una abitazione privata che ha il permesso di affittare a modico prezzo una camera. E' stata un'ottima decisione poichè mi ha permesso in seguito di spostarmi di località in località avendo sempre un indirizzo sicuro ed economico ove alloggiare. Infatti i gestori di queste case sono in contatto tra loro e si scambiano clienti. La prima cosa che colpisce proveniendo da una città italina è la scarsità del traffico automobilistico e la possibilità di vivere sulla strada. I bambini vi possono giocare in mezzo e gli adulti si fermano a chiaccherare sui gradini. La seconda cosa che mi ha meravigliato è stata quando il senor Hector, l'affittacamere, mi ha messo in guardia, appena varcata la soglia, sulla minore età delle fanciulle che avrebbero potuto offrirmisi. A quanto pare cio che si dice sul turismo sessuale ha qualche fondamento. Invece è stato un ragazzo che l'indomani si è fatto avanti ,non a scopo erotico, ma per farmi da guida. Ho avuto modo così tramite le sue spiegazioni e la sua intermediazione di entrare in contatto con la realtà quotidiana del cubano.
Vi sono due circuiti paralleli, uno per chi ha i dollari, l'altro per chi ha la moneta nazionale, il peso: con i dollari puoi aquistare cose che non puoi avere con i peso. Ed è così anche per i cubani che devono ingegnarsi per procurasi i biglietti verdi. Al turista cambiare in pesos, magari al nero, non serve quasi a niente, dato che in tutti i luogi ove è ammesso richiedono dollari. Insomma la moneta ufficiale è il dollaro, possiamo dire. Questo rende certi acquisti un po' onerosi per chi proviene dall'area dell'euro. Sullo sfondo di questa pesante situazione economica vi sono due fatti: l'embargo nordamericano e la cessazione degli auti da parte della ex Unione sovietica che costringono il paese ad una sorta di autarchia ed a fare a meno di molte cose. Certo la popolazione soffre di questa penuria, ma confesserò il mio senso di sollievo ,forse irresponsabile,come consumatore occidentale ad ogni minuto vellicato,nel contemplare le scansie dei negozzi ospitare pochissimi prodotti essenziali. Ho potuto anche gi

di Claudio De Sanctis

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