Il Nuovo Imperialismo

Entro la fine di questo decennio, il turismo diventerà l'industria più importante del mondo...

31 Dicembre 2002
Entro la fine di questo decennio, il turismo diventerà l'industria più importante del mondo. L'Organizzazione Mondiale del Turismo ha reso noto che i 450 milioni di turisti in viaggio per il mondo nel 1991 (contro i 60 milioni del 1960) hanno prodotto introiti per 278 miliardi di dollari.
Uno studio condotto dall'American Express riporta che da viaggi e turismo proviene circa il 5,5% del prodotto nazionale lordo mondiale con introiti annuali di circa 2500 miliardi di dollari. Considerato poi che sono circa 118 milioni le persone impiegate nel settore, l'industria del turismo risulta anche essere la maggior fonte di lavoro del mondo.
Non sorprende il fatto che la maggior parte dei turisti del mondo provengano dai paesi industrializzati: il 57% sono Europei e il 16% Nordamericani. L'80% dei viaggiatori internazionali proviene solo da 20 paesi. E' quindi il volume d'affari legato al turismo dei paesi industrializzati che determina la natura e l'estensione del turismo stesso. I tour operator occidentali mirano principalmente a benefici a breve termine e a un rapido ritorno di capitale e investimenti. Tuttavia, ono i paesi meta di turismo meno ricchi a sostenere i costi sociali, culturali, ambientali ed economici. Mentre i fautori dell'industria turistica generalmente sottolineano i potenziali profitti del turismo (es: apporto di valuta) sono invece meno disposti a tener conto dei danni che tale industria spesso può provocare .
Gli esempi di degrado ambientale provocato dal turismo sono moltissimi (tutta l'area intorno al monte Everest, in Nepal, per esempio, é disseminata di immondizia lasciata dai trekker; l'erosione della costa intorno ai centri balneari é diventata un grande problema in Kenia, in India e nelle Filippine); e così anche quelli di degrado culturale (ad es. l'industria del sesso in Thailandia), di dislocazione dell'economia locale e di trasferimento delle popolazioni del posto (ad es. la creazione di parchi giochi in Kenia e Tanzania ha estromesso i Masai dalle terre di pascolo da cui dipende la loro sopravvivenza; le comunità di pescatori che una volta abitavano lungo le coste di Penang, in Malesia, sono state sfrattate dagli alberghi turistici), di sviluppo di conflitti e rancori (l'iperconsumo di acqua degli hotel é in contrasto con la distribuzione dell'acqua a Goa, in India; la recente sollevazione dei Mohawk in Canada é stata provocata da un progetto di estensione di un campo di golf sui loro luoghi di sepoltura).
In ogni caso, la maggior parte del denaro proveniente dal turismo viene mandata all'estero. Il 60% dei 4 miliardi di dollari ricavati in un anno in Thailandia, per esempio, ha lasciato subito il paese. Coloro che sono critici nei confronti dell'industria turistica parlano di un nuovo imperialismo.
Il turismo di massa è quello più soggetto a critiche. Poiché avviene su larga scala, infatti, costituisce un peso eccessivo per le risorse locali; influenza il mercato del lavoro e fa lievitare i prezzi delle merci e delle proprietà nella zona. Tutto questo si ripercuote negativamente sulle popolazioni locali .
In risposta agli effetti più negativi del turismo, molti tour operator hanno cominciato a definirsi "verdi" e hanno abbracciato la causa dell'"ecoturismo". La definizione di ecoturismo è oggetto di grande dibattito. Sicuramente non è chiaro se l'ecoturismo sia in grado di fornire delle soluzioni ai problemi generati dal turismo.
L'ecoturismo spera di cambiare la disparità di rapporto col turismo convenzionale. Quindi incoraggia l'uso di guide indigene e di prodotti locali. Tour educativi mirano a combinare un atteggiamento civile verso l'ambiente con un minimo di comfort nel viaggio, aiutano a proteggere flora e fauna locali e forniscono incentivi economici alle popolazioni locali per la salvaguardia del loro territorio. Per esempio, l'ecoturista può ora unirsi a un progetto di ricerca sulla foresta pluviale, visitare i gorilla di montagna in Africa o prendere parte a un tour di ricerca del

di Survival International

Il Nuovo Imperialismo
  • Attualmente 5 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 5/5 (2 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!