Il cammino dei briganti

Luca Gianotti ha iniziato quasi per gioco, creando un itinerario a piedi di sette giorni tra Lazio e Abruzzo che ripercorre le vie dei briganti della banda di Cartore. Da lì è stato tutto un crescendo...

01 Settembre 2015

Luca Gianotti ha iniziato quasi per gioco qualche anno fa, ha dato vita ad un cammino di sette giorni tra Lazio e Abruzzo. «Adesso è diventato una cosa importante, in agosto sono centinaia le persone che hanno percorso il Cammino dei Briganti – spiega Luca - Sono venuti da nord e da sud, anche dall’estero. È accaduto tutto in modo virale, ne hanno parlato alcuni portali, poi il passaparola. Ed ecco che ci siamo trovati a gestire numeri inattesi. Questo dimostra che se un cammino è costruito col cuore, anche se non c’è per ora alcun finanziamento ma è tutto basato sul volontariato, le persone lo preferiscono. Come il cammino di San Benedetto, ideato da Simone Frignani, esempio per tutti i cammini che partono dal basso. I cammini che partono con finanziamenti comunitari, spesso non decollano, perché un cammino ha bisogno di un’anima, ha bisogno di hospitaleros, ha bisogno di trail angels, gli angeli del cammino. Ed è bello per noi camminatori ogni tanto stare dall’altra parte, dalla parte degli angeli che vedono i viandanti partire e passare, prendendosene cura».

Il Cammino dei Briganti ha un sito internet e una pagina facebook.

E’ percorribile in sette giorni, è un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Tagliacozzo (AQ).

di Beatrice Salvemini

Il cammino dei briganti
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Cammino strutturato malissimo Alberto

11/08/2016 13:09

Viene fatta una gran pubblicizzazione di questo Cammino quando tutt'ora non risulta ben segnalato ma si invita a comprare obbligatoriamente la guida per poterlo percorrere in sicurezza. Questo non si chiama Eco turismo in cammino ma bensì, business!
Sulla pagina ufficiale di FB vengono cancellati anche i commenti negativi per dare risalto a quelli positivi.
Si dovrebbe avere il coraggio di lasciare i commenti negativi, senza cancellare le segnalazioni, replicando dando spiegazioni esaustive. Comportarsi cosi, si avvalla la tesi di chi sostiene che questo cammino è strutturato solamente per fare profitto con la Guida, la mappa e quant'altro.
Se non eravate pronti, dovevate pubblicizzarlo con più cautela, aspettando un anno in piu, quando per percorrerlo non si utilizzerebbe la guida ma bensi la segnalatica, ben definita, sul Cammino.

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