Gli scambi giovanili che fanno bene

Si è tenuto in Germania e si è focalizzato sul tema relazioni e sessualità. Il racconto dei protagonisti italiani.

26 Novembre 2019
Zegg, foto, Terra Nuova

Nella storica comunità tedesca di Zegg, si è tenuto uno stimolante scambio giovanile promosso da Yes to Sustainability, un gruppo costituitosi nel 2017 con l’obiettivo di promuovere pratiche sostenibili a livello ambientale e sociale.
Sono stati diversi gli italiani che hanno partecipato grazie alla partnership Rive. Lo scambio si è focalizzato su diversi temi: relazioni, comunicazione, conoscenza di sé, del proprio rapporto con l’amore e la sessualità.

Alice Quattrocchi, 30 anni, Enzo Fumagalli, 25 anni e Adelaide Valentini, 26 anni, Mattias Schweizer, 26 anni,Simone Cesaro, 24 anni hanno così trascorso insieme con altri trenta ragazzi, provenienti da Germania, Francia e Spagna, dieci intensi giorni di condivisione esplorando dimensioni emotive e comunicative non sempre facili da affrontare. Questo è avvenuto grazie alla guida di due facilitatrici esperte sulle tecniche del Forum (una modalità di condivisione in gruppo molto utilizzata all’interno della comunità di Zegg) e di altre metodologie di comunicazione e condivisione.

“Riunirsi in cerchio per dedicare del tempo a una "semplice" domanda: cosa vuol dire essere una donna? Cosa vuol dire essere un uomo? Dietro un gesto così apparentemente banale si nascondono costruzioni sociali e culturali, traumi, lacrime, violenze, comportamenti e convinzioni incomprensibili”, racconta Simone, “La magia di questa esperienza non sta nel criticare questi aspetti, così inevitabilmente radicati dentro di noi, ma nel farli affiorare in superficie e renderli evidenti per accrescere la consapevolezza di ciascuno e, insieme, creare una consapevolezza di gruppo. La risposta sorge dunque naturale: essere donna ed essere uomo vuol dire essere umani”.

Zegg, foto, Terra Nuova

Zegg, foto, Terra Nuova

“Mi sono sempre fatto molte domande", racconta Enzo, "Come ad esempio: hai mai sentito come quando c’è qualcosa di veramente sbagliato nella forma in cui viviamo? E’ davvero normale tutta la violenza e la povertà che vediamo ogni giorno? Cosa ci importa dell’inquinamento? Cosa ci importa di tutti gli altri aspetti sociali, ecologici, psicologici e spirituali? Non ho mai trovato le risposte alle mie domande dentro l’università. Così ho cominciato a cercare altri sistemi che potessero accogliere i miei dubbi. Per fortuna la mia ricerca non è stata lunga. Ho trovato il movimento degli ecovillaggi e ho cominciato un Gaia Education EDE. Ho trovato così lo spazio per le mie domande e anche altre persone ne avevano. Non so dove stiamo andando. Non importa. So dove non voglio andare e il mio cuore sa che stiamo andando in qualche luogo ancora più bello”.

Per saperne di più sugli scambi giovanili: internazionale@ecovillaggi.it

Vuoi saperne di più sulla Rete degli ecovillaggi e delle comunità presenti in Italia e all'estero? Leggi il libro di Terra Nuova!

Ecovillaggi e Cohousing, libro, Terra Nuova

La vita comunitaria e la condivisione dell'abitare si stanno espandendo sempre di più, non solo all'estero, ma anche nel panorama italiano, che offre un ricchissimo e variegato arcipelago di esperienze, dall'housing sociale ai condomini solidali, dal cohousing agli ecovillaggi.

Francesca Guidotti nel suo libro Ecovillaggi e cohousing  mette a disposizione la sua attività di ricerca, accompagnandoci in maniera dettagliata all'interno delle varie realtà italiane, da nord a sud, fornendo una scheda dettagliata per ogni progetto, dalla personalità giuridica all'eventuale ispirazione spirituale, dall'organizzazione economica alla dieta scelta.

Si tratta di una guida per farsi un viaggio nelle esperienze comunitarie all'insegna non solo del risparmio economico ma soprattutto di uno stile di vita sobrio e a basso impatto ambientale, basato su relazioni autentiche e di solidarietà. 

di Francesca Mastracci


Forse ti interessa anche:

Posta un commento