L'ecovillaggio "Gaia Terra" lancia Trees for Future

L'ecovillaggio Gaia Terra lancia Trees for Future, il crowdfunding che invita a "sporcarsi le mani di verde". “La costruzione di una food forest è sempre stata uno dei sogni per Gaia Terra”, ci ha raccontato la fondatrice del progetto, Debora Sbaiz.

23 Dicembre 2019

Quella degli alberi abbattuti per fare spazio al cemento, ai parcheggi e alle zone industriali è una storia comune. Non è affatto comune, invece, sentir parlare di zone industriali e parcheggi che tornano ad essere spazi verdi. L’ultima iniziativa dell’ecovillaggio Gaia Terra, Trees for Future è una di queste storie inusuali.

“La costruzione di una food forest è sempre stata uno dei sogni per Gaia Terra”, ci ha raccontato la fondatrice del progetto, Debora Sbaiz. Con la volontà di fare qualcosa di significativo per il pianeta e per le generazioni future Gaia Terra ha deciso di dedicare quasi un ettaro agli alberi e agli arbusti da frutto. Un piccolo polmone verde per dare ossigeno al pianeta, ma anche una fonte di nutrimento, di salvaguardia della biodiversità e di cura del suolo.

Di questo ettaro, uno degli spazi destinati ad ospitare gli alberi è proprio un ex parcheggio della zona industriale, che fino a qualche anno fa era luogo di carico e scarico. “Si tratta di un’operazione massiccia che non possiamo fare a mano”. Per rendere possibile quest’impresa è nato il crowdfunding di Trees for Future che invita tutti quanti a “sporcarsi le mani di verde”.

Per ringraziare del supporto ricevuto, Gaia Terra attribuirà agli alberi piantati i nomi scelto dai donatori, e offrirà degli sconti sui corsi regolarmente ospitati. Resta inoltre aperto l’invito a partecipare ancor più attivamente, aiutando a piantare l’albero o passando a raccoglierne i frutti.

L’ex fornace industriale diventata luogo di riqualificazione ecologica e dimora di Gaia Terra, attraverso questo progetto, aspira a compiere un passo ulteriore. “Vogliamo cambiare il destino di questo posto, renderlo a misura d’uomo e di natura” e lentamente “aiutare il pianeta a guarire dando vita ad uno spazio d’incontro aperto e accogliente, dove ogni persona possa prendersi cura del proprio presente in modo da accogliere un futuro migliore.”

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