Le piccole comunità Sarvodaya

Dopo quarant'anni di lavoro con e per la gente, mi fido solo di una prospettiva, quella delle persone che si autoorganizzano insieme in famiglie e piccole comunità locali e che agiscono come promotori del proprio interesse (A. T. Ariyaratne, fondatore del Movi

31 Dicembre 2002
Nel novembre 2000 abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un incontro del Global Ecovillage Network presso il Centro della Pace Vishva Niketan, a Moratuwa a pochi chilometri da Colombo, Capitale dello Sri Lanka. Il Centro è vicino alla sede del Movimento Sarvodaya ed abbiamo potuto trascorrere parte del nostro tempo con il dottor Ari Ariyaratne, fondatore di questo interessante movimento basato sulla creazione di piccole comunità. Ecco la sua storia:
Nel 1959, durante un viaggio in India, Ari ebbe modo di incontrare Vinoba Bhave, leader del movimento post-gandiano. Analizzando la filosofia gandiana, egli si rese conto che nei suoi tentivi di realizzare interventi di volontariato nei villaggi dello Sri Lanka mancavano alcuni elementi importanti: radici profonde nell'etica buddista, strumenti sociali facilmente replicabili e programmi di consolidamento dell'esperienza attraverso campi di volontariato e soggiorni di lavoro. Dopo qualche tempo, Ari incontrò anche il Segretario per l'Asia del Servizio Civile Internazionale e poco dopo organizzarono insieme il primo campo internazionale Shramadana vicino ad Annuradhapura, nella zona centrale dell'isola, con la partecipazione di più di mille persone. I termini Sarvodaya Shramadana provengono dal movimento gandiano e significano "condivisione del proprio tempo, pensiero, azione ed altre risorse con la comunità".
I CAMPI SHRAMADANA
Nel tempo, i campi Shramadana divennero per Sarvodaya una formula fissa nella costruzione delle comunità, in quanto essi consentono agli abitanti dei villaggi di imparare a lavorare insieme e praticare la tolleranza utilizzando gli strumenti per l'auto-sviluppo.
Durante lo Sramadana, gli abitanti del villaggio osservano i quattro principi di base del Buddismo: gentilezza amorevole, azione solidale, gioia nel servire gli altri, distacco ed equanimità. Il codice etico-spirituale di Sarvodaya prescrive il lavoro volontario, la nonviolenza, l'astensione dall'alcol e la meditazione quotidiana. Questo riguarda tutti i gruppi allo stesso tempo: a livello personale, i bambini, gli agricoltori, le madri e gli anziani improvvisamente iniziano a guardarsi l'un l'altro come membri della stessa famiglia-villaggio.
Gli attivisti ed i rappresentanti della comunità hanno spazi e tempi ben definiti in cui identificare i bisogni del villaggio e capire che è possibile soddisfarli attraverso il lavoro cooperativo. A livello di villaggio la sinergia realizzata diventa un risultato molto reale e di lunga durata. Uno dei loro motti è: "Noi costruiamo la strada, la strada costruisce noi".
GLI OBIETTIVI
Il fine ultimo di Sarvodaya è creare piccole comunità senza povertà e senza ricchezza, costruendo una solida economia che soddisfi i bisogni della gente ma non crei livelli di ricchezza troppo diversi. L'occupazione fissa ed il salario hanno un ruolo molto secondario e non vengono considerati come bisogni primari. Il successo per Sarvodaya si misura in base alla disponibilità della gente a trasmettere ciò che ha imparato e ad aiutare gli altri. Ari descrive lo scopo di Sarvodaya come "una infrastruttura psicosociale", il risveglio spirituale attraverso la conquista del potere a livello sociale.
In più di 40 anni di lavoro, Sarvodaya ha strutturato la sua strategia per lo sviluppo sostenibile in cinque fasi :
1. Diffondere ed incoraggiare una gestione funzionale, il miglioramento dell'orientamento, lo spirito comunitario;
2. Formare gruppi di lavoro in base alle necessità degli individui: madri, giovani, anziani, bambini, agricoltori, grazie a programmi di formazione specifici;
3. I gruppi in seguito analizzano ed prioritarizzano le proprie necessità, discutono e lanciano progetti, utilizzando le risorse ed il lavoro disponibile. L'attività economica e le possibilità di remunerazione aumentano. Nasce la Società Sarvodaya all'interno villaggio, con la funzione di pianificare e coordinare le attività;
4. Le attività che producono reddito favoriscono la crescita di una comunità indi

di Agnieszka Komoch e Albert Bates