Niente asilo senza vaccini: il Tar chiede documenti a ministero e Iss

Il Tar dell'Emilia Romagna ha posticipato la decisione sulla richiesta di annullamento proposta dal Codacons per i provvedimenti degli enti territoriali che vietano l'accesso agli asili per i bimbi non vaccinati. E ha chiesto documentazione: come mai non è oggi possibile somministrare i soli obbligatori e sono in uso fiale che contengono anche i vaccini facoltativi?

05 Aprile 2017

Il Tar si riunirà in camera di consiglio il prossimo 13 giugno per decidere sul ricorso presentato dal Condacons per ottenere l'annullamento delle disposizioni regionali che vietano l'accesso agli asili ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge (antipolio, antitetanica, antiepatite B e antidifterica). Il tribunale amministrativo dell'Emilia Romagna ha preso tempo e ha chiesto una serie di documenti al ministero della Salute, all'Istituto Superiore di Sanità e ad Aifa per verificare come mai non sia possibile somministrare (come peraltro prevederebbe la legge) ai bambini le sole quattro vaccinazioni obbligatorie e siano invece in uso nelle Asl farmaci che contengono anche le vaccinazioni facoltative.

QUI il testo integrale dell'ordinanza del Tar 

Intanto si moltiplicano Comuni e Regioni che decidono di introdurre il divieto di frequenza ai servizi per l'infanzia per i bambini non vaccinati

In Emilia Romagna e Calabria si è già partiti. In Lombardia il consiglio regionale ha approvato una mozione che impegna la Giunta a lavorarci; in Veneto pare si voglia tornare indietro eliminando la sospensione dell'obbligo vaccinale introdotta anni fa. Anche in Toscana si vuole introdurre il vincolo (asili e scuole materne), oltre che in Lazio, Marche e Sicilia.

di Terra Nuova

Posta un commento