Pediatri che prescrivono latte artificiale: dopo la Toscana anche l'Abruzzo

Nuova inchiesta con indagati e richieste di rinvio a giudizio anche in Abruzzo. Dopo la Toscana, si scoprono altre mal-pratiche sulle prescrizioni indebite di sostituti del latte materno.

26 Aprile 2017

A cura del dottor Adriano Cattaneo, intervento messo a disposizione dall'associazione No Grazie Pago Io

Verso la fine del 2014 alcuni pediatri toscani ed alcuni impiegati dell’industria del latte artificiale erano stati indagati e poi messi agli arresti domiciliari per indebite prescrizioni di sostituti del latte materno in cambio di viaggi e regali di vario tipo.(1) Si è svolta pochi mesi fa l’udienza preliminare del processo contro questi imputati. Mele marce, si disse. Ma ne siamo sicuri?

Alcuni pensano invece che si tratti di prassi abituale. A confermarlo arriva la richiesta di rinvio a giudizio per un gruppo di pediatri abruzzesi e per i dipendenti dell’industria del latte artificiale che li avrebbero corrotti.(2,3) Sono 12 i medici indagati, assieme a 7 informatori. I regali andavano dalle vacanze pagate ai cellulari e tablets di ultima generazione, in cambio di prescrizioni di latte artificiale e di preparati vitaminici per i neonati. Una ditta avrebbe elargito anche 10.000 euro a un ex-primario in cambio di 500 copie di un suo libro e altri 28.000 euro per un secondo libro e per tre convegni di neonatologia.

Da notare come una nota alla notizia pubblicata sul sito della FEDAIISF (Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco) puntualizzi il fatto che alcuni degli indagati non sono informatori scientifici (termine che spetta solo a chi promuove farmaci), ma dei semplici, con tutto il rispetto, venditori e rappresentanti di commercio (termine che spetta a chi promuove latte per neonati e vitamine.(4)

Possiamo già immaginare la strategia difensiva degli indagati: i soldi e i regali ricevuti sono destinati all’aggiornamento, come fanno tutti. È proprio questo il problema: confondere il marketing con l’informazione e con l’aggiornamento. E sotto questa confusione accettare qualsiasi cosa, dalla misera penna a sfera al finanziamento per un prestigioso convegno in Italia o all’estero. E per i cellulari e i tablets? Serviranno sicuramente per scaricare delle app da usare per l’aggiornamento continuo. Facilissimo poi giustificare le prescrizioni di latte formulato: qual è la mamma o qual è il bambino che non abbiano problemi con l’allattamento?

1. http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2016/04/21/news/caso-pediatri-chiesto-il-processo-1.13337290? refresh_ce

2. http://www.rete8.it/cronaca/123regali-dalle-case-farmaceutiche-12-medici-indagati/

3. http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2016/07/29/news/soldi-dalle-case-farmaceutiche-indagati-per-corruzione-12-medici-1.13887921

4. http://www.fedaiisf.it/chieti-regali-da-informatori-scientifici-12-medici-indagati-n-d-r/

di Terra Nuova


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