La teoria dei bioritmi per massimizzare le prestazioni fisiche, emotive e intellettive

Vi è mai capitato di sentirvi in uno stato di grazia per eseguire un’attività sportiva o per svolgere un’attività lavorativa o al contrario di essere in una giornata no in cui proprio non riuscite a concentrarvi?

19 Ottobre 2018

Sicuramente si, come a tutti noi, e forse il merito o la colpa di questo stato positivo o negativo potrebbe essere imputabile ai vostri bioritmi!

Secondo la teoria di tre professori, Hermann Swoboda, docente di Psicologia all’Università di Vienna, Wilhelm Fliess, affermato biologo tedesco e Alfred Teltscher, professore di matematica all’Università di Innsbruck, l’attività umana si svolge seguendo parabole cicliche che ne influenzano le performance.

I tre studiosi individuarono così tre cicli in cui si possono ripartire le attività umane: ciclo fisico, ciclo emotivo e ciclo intellettivo.

I cicli si ripetono incessantemente nel corso della nostra vita intersecandosi tra loro ed evidenziando picchi massimi e minimi.
Le parabole sono determinate da una formula matematica e in rete trovate diverse applicazioni gratuite che vi mostreranno le curve relative a un particolare giorno dopo aver inserito la vostra data di nascita. Vi segnaliamo ad esempio quella presente sul sito Oroscopi.info .

Le tre curve hanno una durata differente: il ciclo fisico ha una durata di 23 giorni, il ciclo intellettivo di 33 giorni e il ciclo emotivo di 28 giorni.

Nella fase di picco del ciclo fisico saremo quindi al nostro meglio per svolgere attività sportive o altre incombenze che richiedano dispendio di energia fisica. Il punto di picco del ciclo fisico si raggiunge all’undicesimo giorno dall’inizio del ciclo.

Nella fase di picco del ciclo intellettivo, che viene raggiunto al 16 giorno dall’inizio del ciclo, saremo particolarmente predisposti per sostenere esami, per svolgere attività di brain storming e per farci venire nuove idee.

Con l’inizio della fase calante dovremmo invece dedicarci a metabolizzare e mettere in pratica le idee che ci sono venute nel periodo di picco.
Il picco del ciclo emotivo, raggiunto dopo 16 giorni e mezzo, è ideale per creare nuove conoscenze, per svolgere attività di team building o ancora per dedicarsi al proprio partner comprendendone le esigenze.
Il ritmo circadiano si sviluppa invece lungo un periodo di 24 ore, dall’alba all’alba successiva.

Durante le 24 ore che scandiscono la nostra giornata i nostri parametri fisiologici assumono valori differenti con precise conseguenze.
La nostra pressione sanguigna raggiunge ad esempio valori massimi di primo mattino, tanto che è statisticamente dimostrato che gli infarti e gli ictus si verificano con maggior frequenza durante la mattinata.
Il valore minimo della nostra pressione si raggiunge al contrario durante la notte quando il nostro sangue tenderà a essere più fluido e a non coagularsi.

Intorno alle 7.30 di mattina il nostro corpo cessa di produrre melatonina, portandoci gradualmente alla fase di massima attenzione e prontezza mentale che viene raggiunta intorno alle 10.

Nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, il nostro corpo raggiunge il suo picco a livello di performance di coordinazione fisica e intorno alle 17 il nostro fisico è pronto per offrire le massime performance per esercizi fisici, corse o altre attività che richiedano forza muscolare.

Tra le 18.30 e le 19 la nostra pressione sanguigna raggiunge valori massimi assieme alla nostra temperatura corporea.

Alle 21 la ghiandola pineale, posta alla base del nostro cervello, inizia la secrezione di melatonina e ci prepara gradualmente al sonno.

Intorno alle 2 di notte il nostro sonno raggiunge la fase profonda e la temperatura corporea scende fino a raggiungere il minimo intorno alle 4:30 del mattino.

Se riuscirete a pianificare la vostra giornata per seguire questi ritmi naturali il vostro corpo e la vostra mente ne trarranno sicuri benefici: vi sentirete più riposati al mattino e vigili durante la giornata.
Lavorare di notte o effettuare con frequenza viaggi che comportano il cambiamento di più fusi orari portano invece a uno sfasamento dei nostri cicli circadiani e mettono in difficoltà il nostro corpo.

di Sergio Tonon

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