A Sergio Costacurta Rosset

Ci ha lasciato il 22 maggio scorso, editore e divulgatore della Medicina Naturale Lezaeta-Costacurtiana...Una lettera scritta dagli amici per ricordarlo.

07 Luglio 2008
Da dove iniziare a parlare di una persona che non c'è più e che ci ha lasciati così all'improvviso? E' difficile parlare di lui come di qualcuno che fisicamente non è più tra noi, anche perché il suo modo di vivere, di agire e di pensare era silenziosamente presente in tanti ambiti. Silenziosamente non perché mancassero i suoi interventi quando servivano, per lo più ponderati e un po' filosofici, ma perché in lui era molto grande il rispetto per gli altri, per le loro opinioni e per le motivazioni che dettano il comportamento di ogni persona. Silenziosamente perché questa era la sua natura, che i meno attenti conoscitori talvolta erano portati a fraintendere. Non certo per chi lo conosceva da una vita, come gli amici con i quali ha fondato la prima cooperativa per la vendita di prodotti biologici e biodinamici ancora negli anni 1979-80. Erano argomenti nuovi per Conegliano, cittadina dove si era trasferito da Milano, e si sentiva l'esigenza di aiutarne l'introduzione attraverso conferenze, seminari, convegni ai quali partecipavano relatori che avevano stima della sua persona e che hanno contribuito ad allargare l'interesse verso tematiche come la salute (nel senso di prevenzione e cura tramite metodiche naturali), l'ambiente(come attenzione e rispetto di questo meraviglioso pianeta che ci ospita), l'agricoltura (alimenti vitali e non morti, dannosità e pericolosità dei mezzi chimici), la sensibilità alla collaborazione  (in quanto unione sinergica che rende realizzabili anche progetti difficili) e soprattutto l'aspetto della  divulgazione quale elemento importante e delicato per una seria informazione.

Tutti questi interessi nei quali Sergio e sua moglie credevano  profondamente ed ai quali ha dedicato la vita, hanno favorito il suo incontro negli anno '80 con Luigi Costacurta, padre dell'Iridologia in Italia. Questi due caratteri veramente diversi, Costacurta, personaggio carismatico e di forte temperamento, e Sergio, persona di grande umiltà e modestia, molto acuto e sensibile, hanno prodotto uno sviluppo enorme per la diffusione della Medicina Naturale di Lezaeta-Costacurta. Sergio divenne infatti braccio destro e forza organizzatrice dei progetti da loro ideati. Portò infatti all'attuazione vari corsi tenuti da Costacurta per i soci della cooperativa alimentare di cui sopra prima e in seguito contribuì alla fondazione dell'A.C.N.I.N nel 1983. (Associazione Culturale Nazionale Discipline Igienistiche Naturali). Tale Associazione in quegli anni riuscì a raggruppare più di 10.000 soci con 19 sezioni  dislocate su tutto il territorio italiano. La sede centrale rimase e si trova tuttora a Conegliano e Sergio ne fu il principale, attivo coordinatore per più di 16 anni ininterrottamente.

Già dal 1982 Sergio era diventato socio della Casa Editrice  Fanny Baccichetti fondata da Costacurta nel 1974. Nel frattempo il rapporto tra Sergio, Costacurta e la moglie Fanny (altrettanto conosciuta nell'ambiente della Medicina Naturale quale validissima compagna e collaboratrice del maestro e purtroppo mancata anche lei due anni fa), si strinse al punto da concretizzare un sogno di continuità nel tempo e Sergio venne adottato legalmente come figlio.

Molte sono state le iniziative alle quali ha partecipato con entusiasmo (fiere, manifestazioni varie, convegni, conferenze ecc.) sempre rinnovato dalle conferme che nel corso degli anni riceveva da chi beneficiava dei suoi consigli. Facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti da "Gigi", Luigi Costacurta, nel corso degli anni, nonché da quanto contenuto nei testi da loro pubblicati,  gli forniva infatti con pazienza e disponibilità spiegazioni e incoraggiamenti per l'applicazione delle metodiche igienistiche.

Di lui, grande attore mai primo interprete, rimangono tante cose belle che siamo felici di condividere con chi lo conosceva, e sono tanti: l'esempio raro, per l'odierna società, di una persona corretta, coerente, generosa e disponibile in tutti i sensi. Forse troppo idealista per alcuni, perché ci stiamo quasi proibendo di sognare e desiderare un mondo migliore, mentre per lui era la forza trainante. Questo era a grandi linee il suo modo di essere che ha  trasmesso anche a coloro che gli erano vicini e soprattutto a chi proseguirà sulle sue orme e cioè la figlia Lisa che già collaborava con lui nella Casa Editrice.

E' veramente difficile poter tradurre con pienezza il vissuto di una persona che ha dato tanto senza impoverirne e ridurne l'immagine. Per noi che gli abbiamo voluto bene, lo abbiamo apprezzato, stimato e talvolta non capito, rimane comunque la concretezza delle sue azioni che riempiono il vuoto della sua assenza e ci sono di stimolo nella vita quotidiana.

Gli amici

di Admin