Chiropratica

La nascita della Chiropratica (dal greco “trattamento eseguito con le mani”) viene fatta risalire ad un evento singolare che vide come protagonista, colui che viene considerato da sempre il fondatore di questa disciplina: Daniel David Palmer. La data è quella del 18 settembre 1895, il luogo è Davenport, nell'Iowa....

06 Luglio 2006
Daniel David Palmer pose le sue mani su una protrusione irregolare della colonna vertebrale di un paziente e con una poderosa spinta ne ridusse l'irregolarità. Dopo l'intervento di Palmer, il paziente affermò di poter "udire il rumore dei carri per strada", cosa che non poteva fare prima del trattamento. Come spiegare il fenomeno? 
Per la Chiropratica esiste uno stretto legame tra la struttura della colonna vertebrale e il funzionamento del sistema nervoso. Pertanto un difetto di ordine biomeccanico all'interno della colonna vertebrale può causare "interferenze nella trasmissione dell'impulso nervoso", causando non solo "disagi" dell'organismo, ma anche malattie. Per correggere questi difetti il chiropratico interviene direttamente con leggeri tocchi ("aggiustamento") Lo scopo principale del nostro lavoro è quello di aiutare il corpo a recuperare le strategie giuste per funzionare bene. Quindi la prima cosa che avviene nella cura è di indurre un rilascio delle tensioni dalle strutture nervose muscolari articolari della colonna vertebrale. Si tratta di un processo graduale e quindi l'opera del chiropratico è quella di aiutare il paziente a percepire quali sono i punti di accumulo delle tensioni, qualunque sia l'età dai neonati fino ai novantenni.
Si procede andando a toccare (quello che noi chiamiamo "aggiustamento") in maniera dolce, ma decisa, alcuni punti della colonna vertebrale, dove il midollo è ancorato all'ossatura come la zona sacrale e quella cervicale. Stimolando questi punti, il cervello percepisce la pressione a livello dei tratti nervosi interessati e gradualmente inizia a rilasciare le tensioni.

Formazione
Gli standard d'insegnamento per la Chiropratica, uniformati a livello internazione, sono stati definiti dal Council on Chiropratic Education statunitense, riconosciuto nel 1974 dal Ministero dell'Istruzione statunitense. I requisiti di ammissione ai colleges di chiropratica (non ne esistono in Italia) variano da paese a paese, ma in tutti i casi prevedono il superamento di un biennio di studi propedeutici. Il programma accademico prevede un minimo di quattro anni a tempo pieno, con un totale approssimativo di 4800 ore, seguiti da un tirocinio clinico post-laurea. Oltre agli Stati Uniti, oggi facoltà di chiropratica sono presenti in Australia, Brasile, Canada, Danimarca, Inghilterra, Francia, Giappone, Corea, Messico, Nuova Zelanda e Sud Africa. In Italia non esistono scuole di Chiropratica riconosciute dalla Worl Federation of Chiropratic.

Riconoscimento
La chiropratica è oggi riconosciuta e regolamentata, in forma diversa, in numerosi paesi. Una legislazione specifica è stata varata in Canada, Stati Uniti, Belgio, Danimarca, Norvegia, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna. In altri paesi come Giappone, Olanda, Germania. L'esercizio della professione chiropratica è resa possibile in base a disposizioni di legge generali che permettono l'esercizio dell'attività sanitaria di base. In Italia, attualmente la professione del chiropratico non è riconosciuta, anche se sono sempre più numerosi coloro che la praticano. In ogni caso esistono numerosi progetti di legge, già presentati in parlamento, che prevedono la regolamentazione e il riconoscimento della figura del chiropratico.

di Admin

Chiropratica
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