Farmaci efficaci o solo costosi? Il caso Avastin-Lucentis

L'Aifa ha vietato l'utilizzo del farmaco Avastin (approvato per il trattamento del cancro) per la maculopatia senile e ha imposto il Lucentis, che costa 60 volte di più: è la denuncia della Società Oftalmologica e dell'Ordine dei Medici di Roma. Il National Institutes of Health ha detto però che sono equivalenti.

15 Ottobre 2012

Per la cura della maculopatia senile, una malattia degenerativa che porta alla cecità e che colpisce in Italia circa un milione di persone, finora gli oculisti nella maggioranza dei casi hanno utilizzato un farmaco non specifico, l'Avastin (approvato per il trattamento del cancro al colon e altri tipi di tumore, il cui utilizzo per la maculopatia è quindi off-label), circa 20 euro di costo per una puntura al mese. Ora l'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, ha introdotto restrizioni all'uso dell'Avastin (qui il documento), non più erogabile per il trattamento della maculopatia senile, in favore di un farmaco, Lucentis, considerato adatto ma che costa 60 volte di più. La denuncia arriva dalla Società Oftalmologica e dalla Commissione patologie oculari dell'ordine dei medici di Roma.

I National Institutes of Health asseriscono che i due farmaci sono equivalenti (qui il documento), ma spiegano anche che con Avastin gli eventi avversi gravi arrivano al 40% dei casi, mentre con Lucentis al 32%. 

"Solo per il 2013 - spiega il presidente della Società Oftalmologica italiana(Soi), Matteo Piovella - la spesa aggiuntiva prevista è di 600 milioni di euro, l'equivalente dei tagli alla sanità decisi dal Consiglio dei ministri per la legge di stabilità". La Soi ha più volte ribadito l'equivalenza scientifica dei due farmaci, "ci sono studi internazionali - aggiunge Piovella - che acclarano l'efficacia e l'assenza di rischi specifici nell'uso intravitreale dell'Avastin, se adeguatamente frazionato e somministrato". "Abbiamo calcolato che nella sola regione Lazio - spiega il coordinatore della commissione patologie oculari di Roma, Romolo Appolloni - sono stati eseguiti più di 20 mila trattamenti con Avastin, senza eventi avversi gravi, per una spesa calcolata di circa 400 mila euro. Gli stessi trattamenti se eseguiti con Lucentis avrebbero comportato una spesa di circa 24 milioni di euro". La società Oftalmologica chiede dunque al ministero della Salute "di intervenire con decreto d'urgenza per garantire l'accesso ad una terapia utilizzata normalmente e senza conseguenze da milioni di pazienti in tutto il mondo compresi gli Stati Uniti". Altrimenti gli oculisti italiani sono pronti alla disobbedienza etica per continuare la somministrazione dell'Avastin in pazienti affetti da maculopatia.

Qui trovate la scheda tecnica di Avastin

Qui trovate la scheda tecnica di Lucentis

di Alexis Myriel

Farmaci efficaci o solo costosi? Il caso Avastin-Lucentis
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Alexis

05/03/2014 10:12

Evidentemente hanno violato la legge. L’Antitrust, proprio in questi primi di marzo, ha sanzionato Roche e Novartis per «un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis», a oltre 180 milioni di euro di multa. «I due gruppi - si legge sul sito dell’ Autorità - si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti"


Giorgio

17/02/2014 09:01

La faccenda è molto, molto più complessa. Roche e Novartis hanno fatto cartello, vero. Purtroppo, anche se ciò suona pessimo, è un loro preciso diritto (anzi, DOVERE) agire secondo la legge. Roche sviluppa, sperimenta, registra Avastin spendendo fior di milioni. Serve per il tumore dell'intestino. Si può quindi usare SOLO per quello, secondo ogni legge. Si scopre per caso che funziona per la maculopatia. Novartis sviluppa, sperimenta, registra Lucentis spendendo fior di milioni. Tutto perché le regole sanitarie impongono che un farmaco sia sicuro. Tutto ciò costa. Adesso secondo voi perché una ditta deve regalare un suo prodotto per far risparmiare proprio chi le ha imposto di spendere tutti quei soldi? Mi dispiace, ma se ha investito deve rientrare dei costi e trarre profitti. Già ha abbassato da tempo il prezzo da 1800 euro a 700, proprio perché ormai il costo è ammortizzato. Importantissimo: io, medico, non sono così scemo da usare Avastin solo per far risparmiare lo Stato: perché se un paziente che ha un effetto secondario mi fa causa, lo Stato stesso mi ammazza e mi riduce sul lastrico. Le leggi non sono a senso unico!

antonio del genio

28/01/2013 12:19

vorrei sapere se lucentis per curare la maculopatia degenerativa è rimborsato dal ssn e se ci sono delle
limitazioni di carattere economico all'utilizzo o altro,grazie
Antonio Del Genio

Alicia Oros

06/01/2013 20:16

Sono italo-argentina.In Argentina mi hanno salvato l'occhi sinistro con AVASTIN. Adesso qui in Italia ho problemi con il destro e mi dicono che dentro ospedale non si può fare questa terapia. Bisogna fare in privato pagando ogni puntura €1800- Io non posso pagare questo....resto cecca?????

barbara

16/11/2012 22:50

Premesso che chi soffre di maculopatia non riesce a leggere i codici richiesti per rispondere, vorrei sottolineare che nei casi di maculopatia miopica l'unico rimedio efficace è l' AVASTIN e non il Lucentis. Io ho recuperato 4/10 con 4 iniezioni di AVASTIN, completamente mutuabili.. Senza questa cura probabilmente sarei quasi cieca. Il farmaco costa 20 euro? Fateci pagare un ticket di 50: noi continuiamo a curarci e la Sanità recupera anche la spesa dell'intervento.

Nicola Molinari

30/10/2012 21:28

E' possibile organizzare una pubblica protesta, tipo l'invio di emali all'AIFA e al ministero della salute?
Io sono personalmente interessato poichè la struttura sanitaria presso cui sono in cura mi ha comunicato che avendo raggiunto le 24 iniezioni di Lucentis per una nuova normativa non potrò essere ulteriormente curato anche se la malattia non è ancora stabilizzata. Io ho iniziato la cura con Lucentis essendo stato avvisato che non avrei potuto passare all'Avastin senza perdere il diritto alla cura. Mi consta che la notizia non era esattissima nel senso che una volta passto all'Avastin non avrei potuto ripassare al Lucentis. In effetti, con la proibizione dell'uso di Avastin e con la limitazione dell'uso di Lucentis cosa può fare una persona nella mia situazione? E tutti quelli che hanno iniziato con Avastin? Mi pare che si tratti di una situazione paradossale, una sorta di proibizione di cura, una violazione di un diritto fondamentale!.
Nicola Molinari

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