Il laser negli occhi: rischi e benefici

Numerosi gli interrogativi sull'impiego del laser nella correzione dei più comuni difetti della vista.

24 Luglio 2007
La storia della chirurgia refrattiva non è certo delle più gloriose. Una delle prime versioni, la cheratotomia radiale, introdotta per la prima volta nell'ex Unione Sovietica quasi cinquant'anni fa, da Fjodorov, ha prodotto una tale serie di complicazioni da essere considerata oggi un colossale insuccesso. Eppure, nonostante queste premesse, il ricorso a operazioni chirurgiche per ridurre i problemi di vista è diventato un fenomeno molto rilevante in termini numerici e di interessi economici coinvolti. E quando ci sono interessi economici in gioco, trovare un'informazione obiettiva al riguardo diventa meno facile.

Dei benefici assicurati dagli interventi laser si legge in numerosi articoli apparsi sui diversi media; ma laddove qualcuno si è azzardato ad esprimere dubbi, come in Striscia la Notizia, le lobby del settore, si sono subito messe in moto, facendo partire denunce e querele. La Lasik (Laser in situ keratomileusis) è un intervento chirurgico che utilizza la tecnologia laser per correggere ogni tipo di ametropia (1): miopia, astigmatismo, ipermetropia. 

L'idea venne al professore José Barraquer che negli anni '50, a Bogotà, sperimentò una tecnica chiamata cheratoplastica lamellare. All'epoca Barraquer aveva sviluppato i concetti chirurgici e i calcoli matematici necessari per la risoluzione di questi problemi, ma i suoi studi non avevano avuto un seguito immediato, per la mancanza di strumenti idonei. La cheratomileusi, l'idea di intervento chirurgico nell'occhio, ritornò poi con prepotenza nel 1989 con la comparsa sul mercato di un nuovo laser, il laser ad eccimeri (radiazioni UV 193 nm).Questo laser ancor'oggi in uso, consente di asportare microscopicamente frazioni di cornea, modificando la curvatura della cornea e correggendo i difetti refrattivi di entità modesta. La Lasik oggi potrebbe rappresentare per miopi e affini il sogno finalmente realizzato: svegliarsi la mattina e vedere subito bene, senza impiegare tempo per cercare gli occhiali o per pulire le lenti a contatto.

L'equazione in realtà non è così semplice! Con il miglioramento delle apparecchiature, delle procedure e dei programmi informatici le prime complicazioni post-intervento si vanno riducendo, ma altre se ne stanno manifestando e tuttora in pochi se la sentono di fare delle previsioni sulla salute della cornea dopo dieci-venti anni dall'intervento.
Secondo Wilson (1998), le complicanze della Lasik hanno un tempo di manifestazione che parte da pochi minuti a, presumibilmente, 10-30 anni dall'intervento. Viene riportato che in 1 caso su 17 si manifestano complicazioni talmente rilevanti da far definire l'intervento un insuccesso (Holden, 2000), e va considerato che queste statistiche non tengono conto delle complicazioni che si manifestano parecchio tempo dopo l'intervento.
E gli esempi di danni che si manifestano nel tempo certo non mancano. Con la cheratotomia radiale, per esempio, si è evidenziato un "shift ipermetropico"(2) che si è scoperto solo 4 anni dopo la diffusione della tecnica.

Vietata ai piloti inglesi

Anche se la stampa di settore dà loro scarsa rilevanza, le preoccupazioni circa i danni che possono derivare da interventi laser agli occhi, non sono solo patrimonio di uno sparuto gruppo di igienisti.
Nel Regno Unito, dove la Lasik è utilizzata dal 1995, la Civil Aviation Authority ha sconsigliato i piloti di sottoporsi all'intervento per evitare il rischio di danneggiare la visione per vicino.
Dall'anno scorso poi, la stessa Authority non accetta più piloti che abbiano subito l'intervento per situazioni operative, anche i reparti di polizia e vigili del fuoco del Regno Unito stanno introducendo limitazioni analoghe.
La ragione addotta per l'introduzione di tali limitazioni è la scarsa visione notturna dimostrata, che rende i soggetti sottoposti a Lasik particolarmente inadatti alla guida notturna e a compiti analoghi.
Nonostante ciò, solo nell'ultimo anno il numero di nuovi interventi di Lasik negli Usa è stimato tra il milione e il milione e mezzo. In Italia, non si conosce il numero esatto di interventi effettuati, ma il numero di persone che si sottopongono a Lasik è in grande crescita.

Ciò sta accadendo nonostante che l'intervento di Lasik richieda una tecnica più sofisticata che comporta più tempo per l'apprendimento, e chirurghi esperti per applicarla.


Articolo tratto da Salute è - Settembre 2002


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di F.G.

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