Salviamo l’editoria indipendente

L’editoria indipendente è stata, è e resterà vitale per il nostro paese. Terra Nuova Edizioni oltre che rivista mensile è anche casa editrice, ha al suo attivo la produzione di titoli di qualità e sostenibilità, dalla selezione dei temi fino alla stampa e alla distribuzione, e vuole fare propria la dichiarazione di Città del Capo sottoscritta dagli editori indipendenti di 38 paesi del mondo.

29 Aprile 2015

La premessa alla dichiarazione (scaricabile nel formato integrale dall’allegato Pdf) è il primo punto di partenza.

«Il libro è essenziale per la costruzione e la diffusione della conoscenza nel percorso formativo dell’umanità e per lo sviluppo di una coscienza critica. Non è quindi solo un prodotto, una merce. Inteso come patrimonio culturale, il libro è parte di un certo tipo di economia, la quale può non essere soggetta esclusivamente alle leggi del mercato. Il progetto, la produzione e la commercializzazione di un determinato libro, che sia in formato cartaceo o digitale, potrebbero metterlo in condizione di durare nel tempo, dal momento che esso può essere fruibile dalle generazioni future tanto quanto da quelle presenti. L’editore indipendente ha totale libertà e autonomia nella progettazione della propria politica editoriale. L’approccio non è unicamente commerciale. Insieme agli altri attori della filiera libraria, l’editore è garante di creatività, si assicura che storie di oppressione e soppressione siano tenute in vita, si fa carico della democratizzazione dei libri, oltre che della pubblicazione di volumi di varia e critica natura. L’editore indipendente è inoltre veicolo di una bibliodiversità essenziale, predilige qualità e longevità dei testi a discapito di produzioni seriali e di veloce consumo.

Gli editori indipendenti si scontrano con il crescente deprezzamento, dovuto a politiche neo-liberali e a conseguenti concentrazioni dell’industria editoriale. Negli ultimi anni, la smisurata diffusione dei supporti digitali ha oltremodo intensificato questa situazione: essi considerano il contenuto culturale come un mero strumento del quale servirsi a scopi finanziari.

Gli sviluppi politici hanno certamente un grande impatto sulla sorte degli attori culturali. In alcuni Paesi, i cambiamenti democratici hanno dato vita a programmi politici liberali, permettendo alla nuova generazione degli editori indipendenti di emergere. In altri Paesi, d’altro canto, i conflitti hanno severamente intaccato l’attività editoriale e la libertà di esprimere una varietà di opinioni.

All’interno di tale contesto, l’editore indipendente riesce comunque a rinnovare se stesso e a dare voce a posizioni diverse; l’editore indipendente deve avere vita fiorente non solo per necessità, le case editrici devono essere capaci di mobilitarsi così da unire le forze e far sentire la propria voce.

Oggi, più che mai, la solidarietà è vitale».

Scopri i libri di Terra Nuova.

di Beatrice Salvemini

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