Siamo nati per camminare: a Milano 50 scuole coinvolte

Torna anche quest’anno a Milano una nuova edizione di SIAMO NATI PER CAMMINARE: dall’1 al 5 aprile saranno infatti 14.871 i bambini di 50 scuole primarie milanesi che parteciperanno all’iniziativa nata per promuovere l’uso dei mezzi alternativi all’auto privata per i percorsi casa scuola.

01 Aprile 2019

Torna anche quest’anno una nuova edizione di SIAMO NATI PER CAMMINARE : dall’1 al 5 aprile saranno infatti 14.871 i bambini di 50 scuole primarie che parteciperanno all’iniziativa nata per promuovere l’uso dei mezzi alternativi all’auto privata per i percorsi casa scuola. Anche per questa edizione sarà presente una scuola di Assago, a confermare un allargamento progressivo del progetto verso la più ampia città metropolitana.

Siamo nati per camminare è realizzato e curato da Genitori Antismog , con la collaborazione del Comune di Milano.
 
«Con il claim “Il nostro bagaglio per andare da soli”, l’obiettivo dell’edizione in avvio è quello di invitare i bambini a riflettere su cosa significhi muoversi da soli - spiegano dall'associazione promotrice - Quali sono le capacità necessarie, cosa devono avere nel loro “bagaglio” per fare a meno di mamma e papà in determinate situazioni? Che sensazioni provano quando finalmente riescono ad essere autonomi? Cosa vuol dire per un bambino o una bambina andare per la prima volta a portare un avviso in un’altra classe o prendere un mezzo pubblico per andare a teatro con i propri compagni? Quali sono le capacità necessarie per andare a scuola con gli amici? E allo stesso tempo che ruolo giochiamo noi adulti?».

L'autonomia negli spostamenti quotidiani

«SNPC 2019 vuole essere un’occasione per aiutare i bambini e gli adulti a riflettere sul tema dell’autonomia - aggiungono i promotori - Quello della promozione dell'autonomia negli spostamenti quotidiani dei bambini è stato scelto perché rappresenta un problema importante, anche se sottovalutato, della realtà milanese (e italiana): a Milano infatti solo il 2% degli alunni delle scuole primarie vanno a scuola senza essere accompagnatida un adulto (dati Comune di Milano/Abcittà, Progetto Pedibus). Questa scarsissima autonomia ha implicazioni negative sullo sviluppo psico-fisico dei bambini e in particolare sulla loro autostima, sulla loro capacità di orientarsi, di socializzare etc.».

«L’obiettivo è quindi puntato sugli spostamenti, non solo casa–scuola, ma anche all’interno della propria casa, della scuola e all’aperto. Il tema porta inoltre con sé una riflessione su come i genitori, gli insegnanti, i membri di una comunità, possono trovare un giusto equilibrio tra il desiderio di proteggere i bambini e quello di garantire il soddisfacimento del loro naturale bisogno di autonomia. L'edizione 2019 sarà anche occasione per sottolineare un risultato importante, frutto di anni di lavoro e dialogo tra la Associazione Genitori Antismog e le istituzioni: la proposta di Palazzo Marino di estendere la gratuità dell’uso dei mezzi pubblicia tutti i bambini e ragazzi sotto i 14 anni residenti a Milano».

Iniziative collaterali. Giovedì 4 aprile alle ore 11.30 si svolgerà presso l'esedra all'incrocio tra Via Rovereto e Via Giacosa all'entrata del Parco Trotter una presentazione stampa dei due progetti dell'Associazione Genitori Antismog: 'Tréntami in verde", una sperimentazione di Zona 30, e Siamo nati per camminare. La finalità di entrambi i progetti è quella di dimostrare, attraverso iniziative concrete, come la città (e in particolare lo spazio pubblico) possa diventare un luogo più rispettoso e accogliente nei confronti di tutti gli abitanti.

Cos’è Siamo nati per camminare

È un progetto-gioco sul tema della mobilità sostenibile rivolto agli alunni delle scuole primarie, pubbliche e paritarie, della città di Milano. Per una settimana, dall’1 al 5 aprile 2019, i bambini sono invitati ad andare a scuola a piedi, in bicicletta, skateboard, monopattino, con i mezzi pubblici. Alla base dell’iniziativa è l’idea che un reale miglioramento delle condizioni di vivibilità della città non possa che essere il risultato di un’azione collettiva e sinergica di tutte le parti in gioco: i bambini insieme alle loro famiglie, gli insegnanti, le istituzioni pubbliche e private.

di Terra Nuova

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