"Tra i binari", quando l'integrazione la fa la gente comune

A San Miniato (Pisa) sta prendendo corpo, in un casale recuperato, un centro polivalente che ospita quaranta richiedenti asilo: falegnameria, ciclofficina e teatro. C'è anche un crowdfunding per aiutare volontari e ospiti a portare avanti il progetto.

13 Ottobre 2018

Un murale ispirato alle decorazioni delle case etrusche e del Burkina Faso ha  preso forma con naturalezza sulle pareti di un casale toscano rimasto abbandonato da sette anni, oggi al centro di una rinascita nella campagna toscana di San Miniato, provincia di Pisa. In questo spazio con l'aia al centro, i covoni di fieno e il grano dorato che cresce intorno, c'è un Cas che ospita quaranta richiedenti asilo gestiti dalla cooperativa di San Miniato La Pietra d'angolo. Qui stanno prendendo forma una ciclofficina e una falegnameria e sono appena state inaugurate le Officine Cavane, grazie alla sperimentazione teatrale portata dall'associazione Tra i Binari, che vuole immaginare come costruire un nuovo modello di accoglienza attraverso il linguaggio dell'arte.

Teatro dei migranti

«Le Officine Cavane nascono da un'esperienza progettuale che vede coinvolti Tra i Binari e la Cooperativa Sociale la Pietra d'angolo - spiegano i promotor - Dal mese di maggio 2018 Tra i Binari comincia il primo laboratorio permanente di teatro tra i migranti residenti nel Cas di Cavane e la cittadinanza. È proprio a Cavane che Tra i Binari decide di porre la propria sede con il sogno di creare giorno dopo giorno a partire dal Cas uno spazio aperto a tutti che possa mettere in contatto il mondo dell'immigrazione con il territorio, creando insieme progetti condivisi e partecipando a numerose attività artistiche».

«Così mentre nel Cas di Cavane cominciano a prendere forma una falegnameria e una ciclofficina, Tra i Binari parte con il suo laboratorio teatrale, allargandolo poi ai laboratori di danza africana e social media storytelling, creando un collettivo che porta in scena per l'inaugurazione lo spettacolo “Tutti al matrimonio”, per mostrare un matrimonio tra culture, mondi, esperienze possibile da scrivere, raccontare e vivere. Le primissime fasi di vita del casolare di Cavane sono passate dalla riqualificazione di uno spazio che era abbandonato, mettendo insieme i quaranta richiedenti asilo del Cas e i cittadini volontari. Da giugno sono cominciati i corsi di training e laboratorio teatrale, seguiti da performance urbane con le parate di quartiere a San Miniato e in tutto il comprensorio del cuoio, fino ad arrivare all'inaugurazione del 16 settembre che ha coinvolto artisti, migranti, abitanti e istituzioni».

La raccolta fondi

È partito anche un crowdfunding, raccolta fondi online, sulla piattaforma Eppela , per procedere da subito con l'allargamento delle attività, cercando, fino al 5 novembre, di concretizzare ancora più progetti per rilanciare alle Officine Cavane un nuovo modello di accoglienza, raggiungendo grazie alle donazioni la cifra di 5000 euro. Le donazioni del crowdfunding serviranno per  investire nella continuazione delle opere di riqualificazione delle Officine, tra le idee la creazione negli spazi anche di una sartoria e di un magazzino, le spese di promozione e apertura di nuove attività aperte a tutti, tra cui laboratori di scrittura, danze popolari e arti circensi e la programmazione di eventi culturali, ospitando spettacoli, musicisti e attori alle Officine Cavane.

«Vogliamo impegnarci per continuare a creare una diversa sensibilità intorno al tema delle migrazioni e vogliamo farlo in modo collettivo e condiviso, operativo e concreto, costruendo insieme attività libere e aperte a tutti che favoriscano l'incontro tra le comunità e la libera circolazione di idee - spiega Francesco Mugnari, regista tra i fondatori di Tra i Binari -  Vogliamo farlo con i nostri strumenti che sono quelli dell teatro, della poesia, della musica da collegare con tante altre dimensioni e vogliamo farlo perché riteniamo che sia il tempo che viviamo a chiederci di prendere parte a questo movimento di idee. In pochi mesi abbiamo attivato una sperimentazione teatrale coinvolgendo i ragazzi del Cas e gli abitanti di zona e per noi è un sogno di partecipazione e condivisione che si realizza. L'inaugurazione delle Officine ci ha riempito di commozione e orgoglio e grazie all'aiuto di tutti vogliamo avere la possibilità di fare ancora di più e far diventare questo spazio un nuovo modello di accoglienza possibile» .

L'associazione "Tra i binari"

L’associazione di Promozione Sociale Tra i Binari nasce a febbraio 2015 da un gruppo di artisti attivi sul teatro e le arti figurative e plastiche. Il gruppo si forma dall’esperienza di gestione partecipata del Circolo Arci di Brusciana avvenuta tra il 2012 e il 2016. Con una produzione di spettacoli attiva negli anni l'operato dell’associazione si è diramato in molti campi d’indagine. Tra i progetti artistici: Ade. La vana Fuga (maggio 2015), Fatuus (Settembre 2015), Schattengarten – Dies Irae (Maggio 2016), i quali hanno avuto rappresentazioni su tutto il territorio italiano. A Maggio del 2016 parte il progetto Raices Comunes, reportage multidisciplinare sulla realtà teatrale cubana.

Attraverso incontri, laboratori e spettacoli effettuati a Cuba si è provveduto alla creazione di in un progetto fotografico, un soundscape, un video-documentario e dossier narrativo di viaggio. Nell’estate 2017 nasce il progetto CSLP – Conferencia Sobre la Lucha de un Pueblo, laboratorio sociale di teatro che unisce migranti e cittadinanza in performance urbane site specific. Attraverso la collaborazione di cooperative, associazioni e istituzioni si realizzano laboratori e spettacoli tra migranti e cittadinanza al fine di tornare alla riappropriazione della pubblica piazza e dell’incontro. In collaborazione con la Coop. Sociale La Pietra d’angolo, Tra i Binari nel Maggio del 2018 dà il via alla creazione di Officine Cavane, laboratorio Sociale di Creazione Artistica tra cittadinanza e migranti, dove Tra i Binari trova nuova casa. In questi spazi si sviluppano laboratori di teatro, arte e comunicazione per la ricostruzione di processi di intercultura e integrazione

di Terra Nuova

Posta un commento