Biscotti natalizi

Un'ottima ricetta per un dessert speziato! Vi chiederete la ragione della farina bianca: sono biscotti adatti per chi è allergico al nichel e non può assumere alimenti preparati con farine integrali che lo contengono.

23 Dicembre 2018
Biscotti natalizi

Ingredienti (per 8 persone)

1.30 h + riposo

  • 300 g di farina bianca
  • 100 g di burro (non vengono utilizzati derivati della soia, perché anch'essi controindicati per gli allergici al nichel)
  • 120 g di zucchero integrale di canna
  • 50 g di cocco macinato
  • 1 uovo piccolo
  • latte
  • 1 cucchiaino colmo di cannella macinata
  • 2 chiodi di garofano macinati
  • 1/4 di cucchiaino di macis in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero macinato
  • 1 presa di sale

Procedimento

Mettete lo zucchero nel mixer e azionate per renderlo fine e omogeneo. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.

Lavorate i due ingredienti con una frusta finchè non sono ben amalgamati, quindi unite il cocco e l'uovo sbattuto. Incorporate gradualmente la farina precedentemente setacciata e mescolata con il sale e le spezie.

Se serve bagnate con poco latte in modo da avere un composto sodo e omogeneo. Formate una palla e lasciate riposare per 60 minuti in luogo fresco.

Stendete la pasta non troppo sottile e ricavatene i biscotti con gli appositi stampini.

Spennellateli con poco latte e sistemateli su una teglia foderata con carta da forno (occorreranno un paio di infornate). Cuoceteli a 200° per 12 minuti circa, girandoli una volta.

Non devono cuocere troppo, altrimenti induriscono; toglieteli ancora un pò teneri. Trasferiteli su una gratella affinchè si raffreddino e conservateli in una scatola di latta.

Dopo qualche giorno sono ancora più buoni.

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Ricetta tratta dal libro Nichel

Allergie e intolleranze sono in costante aumento negli ultimi decenni e un posto sempre più rilevante è occupato dalla reazione avversa al nichel.
Ma questo metallo è ovunque, nel terreno così come nelle monete da 1 e 2 euro, nei contenitori alimentari così come nei cibi, soprattutto di origine vegetale.
Che fare, quindi? Innanzitutto armonizzare i tre pilastri della salute: mente, corpo e nutrizione.
L’autrice soffre di celiachia e, per alcuni periodi, è stata intollerante al nichel. Parte quindi dalla propria esperienza personale e professionale per suggerire un percorso di guarigione a trecentosessanta gradi. Nel libro sono indicati i cibi “no” (grassi idrogenati e prodotti industriali in primis) e quelli che è possibile reintrodurre dopo un primo periodo di disintossicazione. Fondamentale è una corretta dieta di rotazione, cioè il cauto reinserimento, dopo un periodo di disintossicazione, di alcuni alimenti vegetali contenenti nichel.
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di Terra Nuova


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