Cenci, frappe o chiacchiere... vegan

La ricetta del dolce più amato del carnevale: i cenci, o frappe o chiacchiere, a seconda della regione. Qui proposti in chiave rigorosamente vegan e senza l'uso di margarine vegetali. Dolci e friabili, per concedersi un momento di festa ma senza esagerare con i grassi.

02 Febbraio 2020
Cenci, frappe o chiacchiere... vegan. Dessert vegani

Questi tipici dolci fritti non mancano mai nei banchetti delle feste di carnevale. Ogni regione li chiama in modo diverso: chiacchiere, galani, crostoli, bugie, frappe, cenci, sfrappole... cambia la nomenclatura ma non la sostanza.

Sono golosi e buonissimi, ma non proprio leggeri, visto che sono fritti e che spesso le ricette convenzionali li sovraccaricano di uova e burro.

La ricetta che segue non è solo vegan, quindi senza prodotti di origine animale, ma è anche leggera e delicata poiché non prevede l'uso di margarine vegetali.

Serve prestare attenzione anche all'olio che si usa per friggere. Ecco alcune regole per fritti asciutti e fragranti:

• Scegliete olio di arachide o sesamo e/o miscele di oli bio per frittura. L'olio più indicato deve sopportare alte temperature senza alterarsi troppo. Certo costa, ma la frittura non è da tutti i giorni.
• Usate una friggitrice o una padella a pareti alte e con il fondo pesante. Con la friggitrice si utilizza la tecnica a immersione, la più indicata perché l'alimento è immerso nell'olio bollente e forma una bella crosticina dorata. In padella, l'olio deve essere abbondante e ben caldo; affinché la temperatura non si abbassi troppo conviene friggere pochi pezzi per volta.
• A doratura completa estraete il dolce con una schiumarola, scolatelo e fatelo asciugare su carta da cucina. Non sovrapponete i pezzi, altrimenti diventano mollicci.

 

Ingredienti

• 150 g di farina tipo 0
• 100 g di farina integrale
• 150 g di malto di riso oppure 200 g di zucchero di canna biologico
• 60 ml di olio di mais
• 70 ml di acqua tiepida
• 1 pizzico di sale
• 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
• la buccia grattugiata di un limone
• 10 g di lievito bio in polvere

Per guarnire:
• 30 g di farina di cocco e 1 cucchiaino di vaniglia in polvere mescolati
Servono inoltre:
• olio per friggere
• rotella tagliapasta dentellata
• carta da cucina

Procedimento

Preparate la sfoglia mescolando in una ciotola gli ingredienti asciutti, ovvero la farina, la polvere lievitante, la buccia di limone, il sale e la vaniglia.

A parte, miscelate in una ciotola l'olio e il malto di riso, mescolando bene (nel caso preferiate utilizzare lo zucchero di canna dovrete incorporarlo agli ingredienti asciutti). Uniteli agli ingredienti asciutti assieme all'acqua tiepida, amalgamate e versate su una spianatoia.

Lavorate fino a ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico che coprirete con un panno, lasciandolo riposare per 30 minuti.

Infarinate leggermente una spianatoia e metteteci sopra l'impasto; stendetelo con l'aiuto di un mattarello fino a ottenere una sfoglia spessa 2 mm. Ritagliate con la rotella dei rettangoli lunghi 8-10 cm e larghi 3, che torcerete al centro, tipo caramella.

Nel frattempo scaldate abbondante olio in una pentola capiente e immergetevi i rettangoli (la temperatura dell'olio è giusta quando immergendovi uno stuzzicadenti si formano tutt'intorno delle bollicine). Prendete un primo cencio e immergetelo in cottura, di solito si fa questa prova per testare la temperatura dell'olio. Proseguite quindi immergendo nell'olio caldo i vostri cenci poco alla volta: lasciateli gonfiare e dorare in modo uniforme, toglieteli con la schiumarola e metteteli su carta da cucina.

Disponeteli su un vassoio da portata e cospargeteli con cocco e vaniglia.

Gustosi e leggeri, sapranno conquistare tutti per la loro bontà e friabilità!

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