Testaroli al pesto

Piatto storico della Lunigiana, dal sapore "antico", che si preparava con pochi ingredienti: farina, acqua e sale. Oggi è una gustosa proposta, entrata a pieno titolo tra le ricette della cucina regionale Toscana. Vediamo insieme come preparare i testaroli al pesto.

14 Giugno 2018
Testaroli al pesto. Ricette vegetariane

Ingredienti per 4-6 persone

• 400 g di farina
• 100 g di basilico
• 40 g di pinoli
• 30 g di noci sgusciate
• 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
• 1 cucchiaio di pecorino grattugiato
• olio q.b.
• 1 spicchio di aglio
• sale q.b.

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Procedimento

Setacciate la farina in una ciotola e salatela. Versate gradualmente l’acqua tiepida necessaria per avere una pastella molto morbida.

Copritela e fatela riposare per 10 minuti circa. Scaldate sul fornello l’apposito testo o una padella antiaderente dal fondo spesso.

Versate un po’ di composto in modo da ottenere un disco spesso 3-4 mm.

Cuocetelo da entrambe le parti per 5 minuti, quindi trasferitelo su un piatto e procedete allo stesso modo con gli altri.

Lasciate raffreddare i testaroli e ricavatene dei rombi di irca 3 cm per lato. Preparate ora il pesto. Tritate finemente in un mortaio, o nel mixer, il basilico, i inoli, le noci e l’aglio.

Completate con poco sale e qualche cucchiaio di olio, quindi incorporate i formaggi.

Al momento di servire scaldate dell’acqua salata senza farle raggiungere l’ebollizione.

Tuffatevi per pochi minuti i testaroli.

Scolateli e conditeli con il pesto.

Buon appettito!

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Ricetta tratta dal libro Non arrendersi al diabete

Chi l’ha detto che il diabete è inesorabilmente scritto nel DNA? Come altre malattie non trasmissibili, tipiche del nostro tempo, si manifesta soprattutto a causa di squilibri nello stile di vita. Qual è allora il modo migliore per prevenirlo e curarlo? L’autore propone una serie di pratiche e accorgimenti che, oltre a combattere il diabete, aiutano a riportare il cibo alla sua autentica dimensione, quella del nutrimento. La prima parte di questo libro spiega con esaustività e chiarezza che cos’è il diabete, analizza le sue origini e propone semplici strategie per affrontarlo in modo attivo, con utili consigli su come gestire le varie categorie di alimenti.

La seconda parte contiene oltre 90 ricette ricche e variegate, che rielaborano piatti tradizionali come la pizza di scarola o le zuppe di legumi oppure propongono elaborazioni più insolite: Tzaziki di zucchine, Cavolfiore alla crema di mandorle, Gnocchi di ceci al pesto di rucola e molte altre idee. Non mancano gustosi e sani dessert, solitamente proibiti: Ciambella lievitata alla frutta, Crostata di susine, Semifreddo alle fragole e anche una buona Mousse al cioccolato (senza esagerare!).

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di Federica Del Guerra


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