A Madre Terra e un poemetto di pace

Riceviamo dal nostro lettore Fabio Strinati questa poesia scritta con il cuore che vogliamo condividere con chi ci segue.

28 Ottobre 2018

Ho sentito il cuore di una foglia pulsare

dai rami di un albero ch’è padre

protettivo dei fiori e dei frutti; ho sfiorato

con le dita una sfilza di colori, la clorofilla

in un abbraccio di salubre calore

profumi d’animo buoni e odori fertili

di una Natura creata per essere magica e rigogliosa.

Ho assorbito il nettare del fiume

in un nido strisciante dove nuotano i pesci

che sanno ascoltare il silenzio o il tuono assordante

di un temporale prole di una tremula nuvola

partorita dall’inganno dell’uomo vile e tonto!

Ricordo i gamberi di fiume ( crostacei dai piedi bianchi )

ormai svaniti perché stanchi di questo indigesto mondo,

dispersi in un nonnulla a causa del perseverare,

di un sadico coartare inquinare e sterminare...

la vita che sulla Terra si nutre dei suoi ritmi normali

( puntuali invece sono le vite degli altri a soccombere

quando la demenza s’annida nei già offuscati pensieri

spesso Occidentali ), che regola il suo ritmo

attraverso un metronomo scandito da un tempo

che di ogni argomento ne conosce il senso;

ricordo l’alba, quella di un tempo...che oggi

scambiamo per il tramonto poiché sfruttiamo le ore

a nostro comodo e piacimento!

di Fabio Strinati

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