Equa la festa
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Quest’anno la manifestazione avrà come sottotitolo Acqua rubata, Terra violata, e porrà all’attenzione del pubblico tematiche molto attuali ed importanti che riguardano l’acqua, l’ambiente e l’energia. Terminata la raccolta delle firme a favore della campagna referendaria per l’acqua pubblica, promossa anche a Jesi dal Coordinamento cittadino “Acqua Bene Comune”, la giornata di apertura della festa – dopo il saluto di Carla Virili, assessore al demanio idrico, protezione civile, viabilità e pari opportunità della Provincia di Ancona – ospiterà l’incontro dal titolo Acquabenecomune senza se e senza S.P.A., assemblea regionale dei comitati sorti a difesa dell’acqua pubblica alla quale parteciperanno Luca Martinelli, redattore della rivista “Altreconomia” ed autore dei libri
L’acqua è una merce e Piccola guida al consumo critico dell’acqua e Riccardo Petrella, professore di ecologia umana, Università della Svizzera Italiana, Mendrisio (Ch) e fondatore dell’Università del Bene Comune. A moderare il dibattito sarà Evasio Ciocci, coordinatore regionale dei comitati.
Venerdì 9 luglio si parlerà di energia, ed in particolare dei suoi costi: “costi” per la salute e la vita delle persone e “costi” economici. Riguardo al primo argomento, Franco Iantosca, medico chirurgo dell’Asur 5, e Serafino Mandolini, comandante del distaccamento dei Vigili del fuoco di Jesi, illustreranno il progetto di Legambiente Jesi Chernobyl oltre l’accoglienza, mentre sulla seconda questione interverrà Maurizio Ricci, editorialista de “La Repubblica” e autore del libro Atlante ragionato delle fonti di energia rinnovabili e non, che proporrà Una riflessione su nucleare ed energie rinnovabili. Moderatore dell’incontro sarà Luigino Quarchioni, Presidente di Legambiente Marche.
Il terzo incontro, quello di sabato 10 luglio, vedrà la partecipazione di Pietro Laureano, architetto e urbanista, consulente UNESCO per le zone aride, la civiltà islamica, gli ecosistemi in pericolo e per la lotta contro la desertificazione. Una battaglia, quest’ultima, che può avvalersi anche del contributo di antiche tecniche tradizionali: Cambiamento climatico, crisi idrica e desertificazione: la lezione delle conoscenze tradizionali, è l’argomento dell’incontro proposto dall’architetto, attualmente impegnato in Algeria in un progetto promosso dall’UNESCO per la rinascita di 80 oasi nel deserto del Sahara.
Oltre ai dibattiti, la festa propone un ricco programma musicale, con concerti sia nel pomeriggio, che alla sera. Senza volerlo, i concerti del pomeriggio (ore 17,30) hanno come elementi caratterizzanti il canto e la chitarra: i due strumenti dell’anima. Proposti dalla Scuola Musicale “G. B. Pergolesi”, nascono dall’idea che anche con poco, con l’essenziale, sia possibile trasmettere emozioni.
Giovedì 8 luglio aprirà la scena Do not disturb (voce Claudia Cingolani, chitarra Diego Bruciaferri, fisarmonica Francesco Bellucci), che propone un repertorio vario, non dettato da scelte di genere ma solo dal piacere di fare musica spaziando dai ritmi sudamericani alla tradizione d’autore italiana, con la presenza della fisarmonica che aggiunge un tocco di colore in più. Seguirà, venerdì 9, Starbiz (voce Chiara Proni, chitarra e voce Mattia Cacciari), con un repertorio più incentrato sulla musica di tradizione blues o folk americana, con un’attenzione particolare allo stile fingerpicking della chitarra. Sabato 10, il concerto di chiusura, Classica! (voce Alessia Cerioni, voce Agnese Scortichini, chitarra classica Ilaria Ilari), propone brani di tradizione dal Rinascimento all’epoca moderna, nello stile cameristico che in ogni epoca ha visto nella chitarra uno tra gli strumenti privilegiati per l’accompagnamento. Protagoniste dei concerti serali (ore 22,00) saranno band locali che da tempo si fanno apprezzare per la loro capacità di coinvolgere il pubblico, come il gruppo jesino dei Dirty Blues Company (giovedì 8 luglio); la Banda Koiné (venerdì 9), con un repertorio di musiche dal mondo; gli Anima Equal (sabato 10), che propongono musica afro soul: una commistione di etnico e blues con sfumature funky-reggae. Nell’occasione presenteranno anche alcune canzoni inedite. Ogni giorno sono inoltre previsti laboratori per adulti e bambini, stands di associazioni e aziende agrarie biologiche, trattamenti benessere, cucina etnica e biologica, bar con bevande del commercio equo e solidale e birra artigianale.
Presso l’Ostello sarà possibile visitare la mostra fotografica di Luca Berloni, Acqua, forme e colori, mentre presso la Riserva naturale di Ripa Bianca (uscita superstrada Jesi Est) sono previste due Escursioni guidate lungo il fiume (Conoscere il fiume: percorsi per conoscere le dinamiche e la flora fluviale: la Riserva di Ripa Bianca, con Mauro Coltorti, geologo (Università di Siena) e Graziella Picchi, sociologa rurale e autrice del libro Atlante delle Erbe), organizzate dalla Provincia di Ancona (info: 333-3307385).
Una tre giorni ricca di iniziative, dunque, grazie alla quale gli organizzatori si propongono di sensibilizzare il pubblico su problematiche ambientali, economiche e sociali di grande importanza e attualità. Oltre a ciò, le associazioni organizzatrici intendono portare all’attenzione del pubblico il mondo del volontariato e dell’impegno sociale in modo da sviluppare l’associazionismo locale, approfondendo inoltre la conoscenza tra le associazioni del territorio, incluse le comunità di stranieri; promuovere l’economia solidale a livello territoriale con il supporto della Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche; promuovere l’ostello Villa Borgognoni sia come struttura ricettiva ad alto valore socio-culturale (per i turisti che vogliono visitare Jesi e i suoi dintorni), sia come spazio aperto e punto d’incontro per l’intera città.
Per info: tel. 347.4821202 – 0731.214264 www.coordinamentovillaborgognoni.blogspot.com

