I porti italiani verso le comunità energetiche
Istituzioni, attori del sistema portuale e imprese si stanno muovendo per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Portuali, per favorire la decarbonizzazione e la sicurezza energetica.
Istituzioni, attori del sistema portuale e imprese si stanno muovendo per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Portuali, per favorire la decarbonizzazione e la sicurezza energetica.
Il 30 luglio cade l’Earth Overshoot Day 2026, la data in cui l’umanità avrà consumato le risorse naturali e avrà richiesto più risorse e servizi ecosistemici di quanti la Terra sia in grado di rigenerare in un anno. Dal giorno successivo vivremo quindi in debito ecologico.
Mentre il 2026 ha già segnato il record assoluto di temperatura per i mari e gli oceani a livello globale, l’ultimo rapporto del progetto “Mare Caldo” di Greenpeace Italia rivela che anche i mari italiani continuano a scaldarsi, con ondate di calore fino a 40 metri di profondità.
«L'Italia è l'unico Paese, tra quelli monitorati dal Tracker dell'European Environmental Bureau (EEB), in cui non è prevista alcuna consultazione pubblica sul recepimento della Direttiva europea sulla qualità dell'aria»: lo segnala l’organizzazione “Cittadini per l’aria”.
L’84% degli italiani considera la transizione ecologica un obiettivo cruciale per il Paese e l’87% ritiene che la tutela dell’ambiente sia una causa che riguarda tutti: è quanto emerge dall'Atlante Ambiente Bene Comune redatto dal Wwf.
Gli incendi che stanno interessando diverse aree d’Italia sono l’ennesimo segnale di territori sempre più vulnerabili agli effetti della crisi climatica: lo denuncia Greenpeace.
In città aumentando il verde si possono diminuire le temperature fino a 4 gradi, come dimostrano le simulazioni nelle aree di Roma e Firenze.
Quasi un miliardo di euro (987 milioni di euro): è il budget di fondi pubblici per l'acquacoltura, meno dell’1% è destinato alla tutela dei pesci: lo denuncia l'organizzazione Essere Animali.
Negli ultimi cinque anni, durante l’estate una media di 670 mila lavoratori al giorno (con picchi di 1,5 milioni) si è trovata potenzialmente esposta a rischio caldo alto: si tratta del 9% degli occupati (quasi un lavoratore su dieci) nei soli territori provinciali e metropolitani dei capoluoghi di Regione: sono i dati dell'ultimo rapporto di Greenpeace Italia.
L’agroecologia è la chiave per fermare il consumo di suolo, difendere la campagna e il paesaggio, tutelare la fertilità del suolo e mantenere vivi i territori rurali. Se ne parla il 19 luglio a Reggio Emilia,
«Destano preoccupazione le migliaia di pagine del nuovo Piano di Gestione Forestale del Comune di Ravenna, che interessa anche le Pinete di San Vitale e Classe, celeberrime in tutto il mondo. A rischio tagli?»: è la preoccupazione espressa dalla sezione ravennate di Italia Nostra.
Il fiume Po e diversi bacini idrici italiani in secca, una situazione che mina l'equilibrio dei territori e l'approvvigionamento di acqua in agricoltura. Legambiente lancia l'allarme e chiede interventi per una corretta gestione delle risorse idriche.
Pesca a strascico, sversamenti illegali e bracconaggio sono pratica comune in alcuni siti marini italiani che dovrebbero essere protetti: è la denuncia di Greenpeace.
Sul Mediterraneo impattano enormemente pratiche di pesca distruttive come lo strascico di fondo, indebolendo la capacità di questo mare mitigare gli impatti climatici e di sostenere la vita marina: il nuovo rapporto dell’Università Politecnica delle Marche.
Il Wwf lancia l’allarme: «Aree marine protette, parchi nazionali e riserve statali stanno ricevendo comunicazioni dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di un consistente taglio nelle assegnazioni dei fondi». «Si sta procedendo a tagli variabili a seconda del singolo parco, riserva o arre marina protetta; complessivamente il taglio per le aree protette si aggira intorno al 23% dei fondi
Oltre 48 miliardi di euro nel 2024 destinati dal governo a sussidi dannosi per l'ambiente: è quanto evidenzia Legambiente nel rapporto diffuso quest'anno, che critica l'approccio e propone alternative.
Scegliere biologico significa scegliere come si coltiva ma anche come si imballa e si spedisce. L'idea è chiara a NaturaSì, che ha scelto un packaging che elimina il polistirolo e riduce le emissioni di CO2 del 52,98%.
ISDE Associazione medici per l’ambiente critica il disegno di legge delega sul ritorno al nucleare e mette in fila rischi sanitari, costi, scorie, tempi lunghi e dipendenza tecnologica dall’estero.
Un nuovo rapporto di Greenpeace Africa ha stimato in 1000 miliardi dollari il "debito climatico" generato dai super ricchi che stanno divorando tutto il "budget di carbonio" disponibile.
Oltre 45mila specie animali e vegetali sono a rischio estinzione, come spiega Legambiente nel suo nuovo rapporto. Eppure, le priorità del mondo sono altre: nel 2023 sono stati investiti 220 miliardi di dollari per proteggere la natura e 2700 miliardi in spese militari...