Lav: «Legge sparatutto, impedito esame in Commissione»
La Lav lancia l'allarme sulla riforma della legge sulla caccia: «La maggioranza vuole votare a novembre impedendo il completamento dell'esame in Commissione».
La Lav lancia l'allarme sulla riforma della legge sulla caccia: «La maggioranza vuole votare a novembre impedendo il completamento dell'esame in Commissione».
La cooperativa Ènostra lancia l’allarme: «Il GSE smaltisca le richieste di integrazione delle Comunità energetiche rinnovabili che non hanno richiesto il contributo PNRR e garantisca tempi certi. Sennò resta tutto bloccato».
Il gruppo "Cittadini per l'aria" fa notare che in «Lombardia il PM2.5 costa il 7,3% del PIL3.360 euro l’anno a cittadino (neonati compresi)». E presenta un esposto alla Corte dei Conti.
Oltre cinquanta firme, tra docenti, ricercatori ed esponenti del mondo accademico, per fermare la costruzione di 77 villette per turisti in un'area naturale tra la Laguna di Venezia e il mare Adriatico.
Lo scorso anno gli ecosistemi marini hanno subìto 156 illeciti al giorno, praticamente oltre 6 ogni ora lungo le coste italiane: sono i dati dell'ultimo rapporto Mare Monstrum di Legambiente.
Diciassette società scientifiche e associazioni mediche italiane hanno inviato una lettera al governo chiedendo «di recepire entro i termini previsti la nuova Direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria e di non ricorrere alle possibilità di deroga previste dalla normativa europea».
L'aumento della temperatura globale è destinato a superare il +1,5 °C, probabilmente entro i prossimi anni, spingendo i rischi e gli impatti climatici a livelli sempre più pericolosi: è l’allarme lanciato dal nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP).
In 16 regioni italiane è stata autorizzata l'apertura anticipata della caccia. La denuncia del WWF: «Inascoltato il parere di ISPRA e gli appelli dei cittadini».
L’Assemblea di Bosco Ospizio, che a Reggio Emilia sta cercando di salvare un bosco dalle ruspe che farebbero posto a un centro commerciale, propone all’amministrazione locale di trasformare quell’area in bosco urbano di comunità.
«I PFAS rappresentano una grave minaccia per diritti umani e ambiente, occorre un’azione urgente»: è quanto in sintesi denuncia il relatore speciale ONU sulle sostanze tossiche e i diritti umani Marcos Orellananel suo rapporto.
Il ricercatore nepalese Dipesh Chapagain studia il clima da anni all'Università delle Nazioni Unite di Bonn, in Germania, e, dopo l’evento estremo che ha colpito il Nepal, sottolinea come il riscaldamento climatico possa essere uno dei fattori in gioco.
«In Europa sono già andati in fumo 100.000 ettari in più dello stesso periodo del 2025 che è stato il peggiore degli ultimi venti anni in Europa: è ora di agire»: è l'allarme lanciato dal WWF.
Anche il Comitato delle Nazioni Unite per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (CERD) ha esortato il governo indiano a sospendere il controverso progetto per l’isola di Gran Nicobar, in India, che prevede cemento e siti inquinanti: lo annuncia Survival International.
Oltre alla delibera negativa del Consiglio comunale di Londa del luglio scorso, ci sono altri no da parte di istituzioni e autorità per il progetto di 6 torri eoliche sui crinali fiorentini.
Il Monte Bianco e i suoi ghiacciai sono sempre più fragili e sofferenti: l'allarme lanciato da Legambiente a conclusione della seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai.
«È in corso in tutta Italia una lotta spietata agli alberi, che raggiunge la massima violenza sul pino domestico, segno per eccellenza del Bel Paese»: è la denuncia del gruppo di cittadini "Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna".
Le particelle ultrafini presenti nell'aria potrebbero contribuire alle malattie del cuore e dei vasi anche nei Paesi in cui le gli inquinanti atmosferici risultino "a norma": è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista GeoHealth.
Il WWF lancia l’allarme sulla situazione dell’elefante africano, specie sempre più minacciata: in un secolo perso il 90% degli esemplari.
Su change.org è stata lanciata una petizione per chiedere il divieto di capitozzature degli alberi, sanzioni per chi non ottempera e l’istituzione del Garante del Verde.
«No alla proliferazione selvaggia di richieste per impianti eolici e solari che compromettano in modo irrimediabile l'equilibrio ambientale, paesaggistico, sociale ed economico dell'Alta Irpinia»: è l'appello del comitato "Fuori dalle pale".