Lav: «Più sgravi fiscali per chi si prende cura di cani e gatti»
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Lav chiede maggiori sgravi fiscali per chi si prende cura di cani e gatti: «I costi crescenti stanno disincentivando le famiglie ad accogliere animali».
Lav chiede maggiori sgravi fiscali per chi si prende cura di cani e gatti: «I costi crescenti stanno disincentivando le famiglie ad accogliere animali».
Secondo uno studio commissionato dall’associazione animalista, «in Italia circa il 40% delle famiglie vive con almeno un animale familiare, e la relazione con questi animali rappresenta sempre più un legame affettivo profondo con effetti positivi documentati sul benessere psicologico e sulla salute delle persone. Ma la cura degli animali familiari comporta costi significativi per le famiglie».
«La convivenza con cani e gatti non può essere considerata un privilegio per chi se lo può permettere – dichiara Alessandra Ferrari, Responsabile Area Animali Familiari Lav – Oggi le famiglie sono penalizzate da una fiscalità ingiusta che tratta cibo e cure veterinarie come beni di lusso. Chiediamo un fisco più equo e politiche strutturali di veterinaria sociale che garantiscano il diritto alla cura per tutti gli animali, indipendentemente dalle condizioni economiche delle persone con cui vivono. Garantire cure accessibili significa anche prevenire abbandoni, ridurre i costi sociali legati al randagismo e rafforzare un modello di convivenza fondato su rispetto, responsabilità e benessere condiviso».
In Italia la spesa per beni e servizi legati alla cura di cani e gatti si avvicina ai 7 miliardi di euro l’anno, con un costo medio di oltre 600 euro annui per animale considerando alimentazione e cure sanitarie.
«In questo contesto, il peso economico della cura degli animali sta producendo effetti concreti – spiega Lav – il 23% delle persone rinuncia ad accogliere un nuovo animale per timore dei costi e il 10% ha dovuto separarsi dal proprio cane o gatto per ragioni economiche. Dal punto di vista economico, la pet economy in Italia rappresenta un settore rilevante: contribuisce per circa lo 0,4% al Pil nazionale e sostiene circa 96.000 posti di lavoro».
Lo studio commissionato da Lav analizza uno scenario di riforma fiscale basato sull’allineamento dell’IVA sul cibo per animali a quella applicata all’alimentazione umana (4%) e sull’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie, come per le cure mediche rivolte alle persone.
«Secondo le stime elaborate, una misura di questo tipo comporterebbe un costo per la finanza pubblica pari a circa 577 milioni di euro, che potrebbe essere interamente compensato attraverso una riduzione di una quota dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), rendendo l’intervento sostanzialmente neutrale per il bilancio pubblico – spiega ancora Lav – Un sistema fiscale più equo favorirebbe inoltre la prevenzione degli abbandoni e del randagismo, riducendo anche i costi sostenuti dagli enti pubblici per la gestione dei canili».
LETTURE UTILI
VITE CONNESSE. L’approccio sistemico nella relazione con il cane
Questo libro ci accompagna sulla via dell’approccio sistemico per comprendere più a fondo la relazione tra noi e il nostro cane. Quando sorge un problema o si manifesta un disequilibrio nel rapporto con il cane la mentalità comune si concentra sul particolare, cercando di risolvere l’anomalia. Gli autori, partendo dalla loro esperienza professionale, dimostrano come sia necessario uno sguardo più articolato: i malesseri o i comportamenti disfunzionali che manifestano i nostri amici a quattro zampe fanno infatti emergere paure, tensioni, questioni irrisolte che riguardano anche la vita passata o presente della persona o delle persone con cui convivono. L’approccio sistemico ci rende capaci di osservare la relazione con il cane nel contesto della pluralità di sistemi che costituiscono la nostra quotidianità, a partire dalla famiglia e dal territorio in cui viviamo. È in questa complessità che possiamo comprendere davvero i comportamenti dei nostri cani e i rapporti che intessiamo con loro.

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CURARE IL CANE CON I RIMEDI NATURALI
La prima parte del volume esplora le fondamenta della salute – l’alimentazione e lo stile di vita – e illustra le principali medicine non convenzionali adatte ai canidi: fitoterapia, gemmoterapia, aromaterapia, idrolatoterapia, omeopatia, elisir floreali, agopuntura e osteopatia. La seconda parte è dedicata alla cura dei disturbi più comuni. Sono proposti rimedi naturali in caso di parassiti interni, esterni e di punture di insetto, per affezioni cutanee, traumi, disturbi digestivi, patologie dei reni e della vescica, disturbi nervosi e del comportamento e tanto altro ancora. Ampio spazio è destinato al giusto dosaggio e alla preparazione casalinga di tisane, macerati oleosi, oli aromatici, gel, creme e shampoo.

