“Il Tao dell’acqua”: ci vediamo a Firenze!
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Venerdì 27 febbraio alle ore 18 Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, incontra il pubblico sul tema “Il Tao dell’acqua. Forme e significati nascosti di un elemento essenziale per rigenerare la vita”.
Venerdì 27 febbraio alle ore 18 Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, incontra il pubblico sul tema “Il Tao dell’acqua. Forme e significati nascosti di un elemento essenziale per rigenerare la vita”. L’evento si tiene presso la Fondazione Est-Ovest, via del Guarlone 69, a Firenze.
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«Abbiamo sviluppato enormi mezzi tecnici ma oggi si pone la sfida di una crescita della responsabilità, che appartiene a una sfera extra-scientifica, quella in cui ciascun essere umano è chiamato a prendere decisioni e a definire obiettivi – spiega Triarico, che introdurrà proprio questo tema nell’incontro – Troppo spesso vediamo scienziati esorbitare il limite e pretendere l’applicazione diretta, in sede politica, delle loro acquisizioni scientifiche, attraverso una scienza non democratica, per prefigurare una società tecnocratica. Una tale società rinuncia alla responsabilità individuale e richiede obbedienza all’autorità scientifica, come un tempo fecero le religioni per l’autorità teologica. La discussione critica interessa dunque urgentemente anche il metodo scientifico, quindi il mondo degli esperti in generale e di quella parte di comunità scientifica in particolare che oggi appare più concentrata in contese egemoniche e che quasi sembra avere dimenticato l’esistenza del grande dibattito che ha impegnato importanti scuole culturali sulla crisi delle scienze occidentali».
«Proprio il dibattito critico e libero sulla scienza è, invece, il punto di composizione tra le definizioni, che vanno riservate agli specialisti, e le decisioni, che appartengono alla sovranità popolare, quale insieme emergente dalla volontà individuale – prosegue Triarico – La riforma del metodo scientifico e il suo ampliamento richiedono maggiore consapevolezza e idonee facoltà, oggi urgenti per l’esercizio delle difficili responsabilità del presente. Occorre dunque aumentare, attraverso un percorso di filosofia naturale, queste facoltà interiori individuali quali risorsa irrinunciabile del presente. La prospettiva che abbiamo davanti è la nascita di una nuova fisica, una fisica immaginativa, una fisica della libertà. Possiamo trovare nell’acqua ciò di cui abbiamo bisogno per questo cammino? L’acqua è un mistero che si presenta alla nostra coscienza sfidando i limiti della conoscenza ordinaria. Eppure porta con sé le esperienze delle innumerevoli vite che ha permeato. Il suo stesso fluire continuo è per noi l’immagine più comune del cambiamento, che rende tutto inafferrabile e indefinibile».
Vi aspettiamo il 27 febbraio a Firenze!
LETTURE UTILI
Un viaggio attraverso i misteri dell’acqua, un’opportunità per cambiare il nostro modo di vedere il mondo.
Unendo rigore scientifico e sensibilità interiore, Il Tao dell’acqua propone esperimenti, esercizi e meditazioni sull’acqua per godere di questo elemento e acquisire nuove facoltà pratiche e di pensiero.
Tutti possiamo applicare il metodo di una “fisica dell’immaginario”, in cui l’acqua diviene principio ispiratore per una nuova scienza della vita e per una filosofia della libertà.
Con la prefazione di Giulia Maria Crespi, che nel 2020, poco prima della sua scomparsa, ha letto la prima bozza del libro.

