Lav: «Ripristinare i divieti di test sugli animali»
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Il decreto milleproroghe elimina l’entrata in vigore del divieto all’uso di animali negli studi su xenotrapianti e ricerche sulle sostanze d’abuso. Lo denuncia la Lav che ne chiede il ripristino.
«Il decreto Milleproroghe 2026 elimina l’entrata in vigore del divieto relativo all’uso di animali negli studi sugli xenotrapianti di organi tra specie diverse nonché nelle ricerche sulle sostanze d’abuso. Un divieto che, inizialmente fissato al 31 dicembre 2016, è stato più volte rinviato e la cui applicazione era stata da ultimo prevista per il 1° gennaio 2026» lo denuncia la Lav.
«Da 10 anni ci battiamo per l’entrata in vigore del divieto, raccogliendo oltre 57.000 firme e, ora chiediamo di votare a favore degli emendamenti finalizzati a ripristinarne l’entrata in vigore». Lav critica quella che definisce «una scienza obsoleta che si basa su un modello mai validato e la cui fallacia è ormai nota e provata», specificando che «la volontà dei cittadini è sempre più contraria alla vivisezione». Lav aggiunge: «Dire no a esperimenti che comportano sessioni lunghissime con i corpi immobilizzati, iniezioni tramite catetere cronico nel cranio, somministrazione nella vena giugulare ed elettrodi nel cervello a cui possono seguire allucinazioni, nausee, convulsioni e morte, significa anche porre il nostro Paese all’avanguardia nella ricerca con metodi sostitutivi predittivi ed efficaci».
Lav denuncia che «l’intervento del Governo non si configura come una rinvio dei termini, bensì cancella di fatto il divieto». «Nonostante le evidenze scientifiche e quanto previsto dalla normativa, i fondi dedicati ai modelli sostitutivi sono pari a zero in Italia» conclude Lav.
LETTURE UTILI
Tutto l’amore che resta. Affrontare e superare la perdita del nostro amico a 4 zampe
Perdere il proprio animale è sempre un grande dolore. Eppure spesso viene sminuito. Ma la ferita resta, e divenirne consapevoli aiuta a superare la sofferenza e a custodire nel proprio cuore il ricordo vivo del legame che abbiamo vissuto. Questo libro ci permette di scoprire una nuova prospettiva, per trasformare la sofferenza e rivendicare la profondità di un legame indelebile. Hanno contribuito con i loro interventi: Ines Testoni, docente di psicologia sociale, sua la prefazione • Anna Albonico, insegnante • Stefano Cattinelli, veterinario esperto di “Costellazioni anima-li” e di omeopatia • Maria Falvo di LAV, che ha curato l’edizione del volume • Goffredo Fofi, giornalista, critico e saggista • Manuela Macelloni, filosofa ed educatrice cinofila • Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta • Angelo Vaira, studioso di scienze cognitive animali, zooantropologia e neurolinguistica • Massimo Wertmüller, attore e doppiatore.

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Vite connesse. L’approccio sistemico nella relazione col cane
Questo libro ci accompagna sulla via dell’approccio sistemico per comprendere più a fondo la relazione tra noi e il nostro cane. Gli autori, partendo dalla loro esperienza professionale, dimostrano come sia necessario uno sguardo articolato: i malesseri o i comportamenti disfunzionali che manifestano i nostri amici a quattro zampe fanno infatti emergere paure, tensioni, questioni irrisolte che riguardano anche la vita passata o presente della persona o delle persone con cui convivono. L’approccio sistemico ci rende capaci di osservare la relazione con il cane nel contesto della pluralità di sistemi che costituiscono la nostra quotidianità, a partire dalla famiglia e dal territorio in cui viviamo.
