Ambiente
Moni Ovadia e il suo grido di dolore per la Natura martoriata
Moni Ovadia, autore teatrale, drammaturgo, scrittore e musicista, ribadisce il suo appello: «Basta con la caccia e l’avvelenamento dell’ambiente».
Moni Ovadia, autore teatrale, drammaturgo, scrittore e musicista, ribadisce il suo appello: «Basta con la caccia e l’avvelenamento dell’ambiente».
La caccia è un'attività che ha un forte impatto sull'ambiente, soprattutto quando questo è già messo a dura prova da mesi di siccità e dai numerosi incendi che si sono propagati nei mesi scorsi. Lo stop agli spari è un provvedimento necessario.
La Giunta regionale, nel corso di una seduta straordinaria tenutasi il 31 ottobre al termine della seduta antimeridiana del Consiglio, ha disposto la sospensione della caccia nei comprensori alpini colpiti dagli incendi e nelle aree limitrofe.
Non è stato adottato nessun provvedimento restrittivo sull'apertura della caccia, che fra il 2 e il 3 settembre è ripartita (con la pre-apertura) in quasi tutte le regioni d'Italia. A nulla sono valsi gli appelli degli ambientalisti, ai quali si è affiancato anche l'Ispra, che segnalavano la fauna già estremamente provata dalla siccità.
A pochi giorni dall'inizio della stagione di caccia, arriva l'appello degli animalisti e delle associazioni per posticipare almeno, se non sospendere, l'ok alle doppiette. La siccità e i roghi hanno sremato la fauna del nostro paese, spiegano le associazioni, e ora la caccia arriva a dare il colpo di grazia.
Uccisa in Trentino l'orsa Kj2, "rea" di avere aggredito un uomo nei boschi. Prima la Provincia autonoma aveva vantato il ripopolamento, ora si dà all'uccisione senza alternative. Evidentemente c'è chi (e sono tanti) pensa che... orso va bene sì, ma solo se si comporta da soprammobile.
“Salvate i lupi!”, con questo appello e con l’hashtag #cacciaunNO le Associazioni LNDC, Enpa, Lac, LAV e Lipu hanno accolto a Roma i Presidenti delle Regioni e il Ministro per gli Affari Regionali. E il pressing ha funzionato, almeno temporaneamente: il Piano Lupo sugli abbattimento è stato rinviato.
Da oggi, domenica 18 settembre, circa 620.000(*) cacciatori italiani si ritroveranno pronti a imbracciare i fucili, inaugurando una nuova stagione venatoria che tornerà a mietere centinaia di milioni di vittime animali.