Stili di vita
Moda: ora non si può più distruggere l’invenduto
Dal luglio scorso le grandi aziende del tessile-abbigliamento europee non possono più distruggere l’invenduto: che sia finalmente un deterrente alla sovraproduzione?
Dal luglio scorso le grandi aziende del tessile-abbigliamento europee non possono più distruggere l’invenduto: che sia finalmente un deterrente alla sovraproduzione?
«Gli abiti di Shein contengono ancora sostanze chimiche pericolose che violano i limiti imposti dall’Unione Europea»: lo afferma un nuovo rapporto diffuso da Greenpeace Germania.
Ogni anno nel mondo vengono prodotte circa 83 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Tra le principali destinazioni c’è l’Africa, che nel 2019 ha ricevuto il 46% del tessile usato dall’UE: per la metà si tratta di indumenti di scarto che inquinano l’ambiente. I dati di Greenpeace.