Agricoltura
Vendemmia 2026, la più precoce di sempre
Per la vendemmia 2026 un anticipo fino a tre settimane, caldo anomalo da metà giugno, stress idrico al Sud, uve raccolte ad agosto anziché a settembre. La biodinamica risponde.
Per la vendemmia 2026 un anticipo fino a tre settimane, caldo anomalo da metà giugno, stress idrico al Sud, uve raccolte ad agosto anziché a settembre. La biodinamica risponde.
«Un altro vino è possibile, la vigna agroecologica è la strada»: è il focus su cui è incentrato il secondo appuntamento delle feste contadine organizzate dall'Associazione Rurale Italiana: L'evento l'11 luglio nell'astigiano.
Il recupero dei vitigni autoctoni è uno degli aspetti fondamentali per la valorizzazione del territorio e la tutela della biodiversità. E i vignaioli biodinamici Demeter si impegnano nel recupero dei “vitigni dimenticati”, spesso a rischio d’estinzione.
Di recente ad alcuni viticoltori biologici sono arrivate multe per aver usato... troppo poco rame, cioè per essere rimasti al di sotto dei limiti minimi. Lo fa sapere Aiab, che ha scritto al Ministro dell’Agricoltura opponendosi anche all'autorizzazione in agricoltura e viticoltura biologica del fosfonato di potassio.
Lo sapevate che la viticoltura, e quindi il vino, se biologico o biodinamico, può avere un impatto positivo su più fronti? Quello dell'ambiente, ma anche quello della socialità e della valorizzazione dei territori. Ce ne parla Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova, nel suo editoriale di febbraio.
La viticoltura biodinamica è un metodo agricolo che permette di esprimere a pieno la qualità e l’unicità dei più diversi territori viticoli. Come curare dunque la vita con il metodo biodinamico? Ce lo spiega l'esperto, Adriano Zago.
A Vinitaly l’associazione di certificazione del biodinamico, Demeter, ha organizzato un convegno sulla viticoltura per celebrare il centenario del metodo agricolo, nato nel 1924 dalla filosofia di Rudolf Steiner.
Presentato a Conegliano (Treviso) il primo "Manuale di viticoltura biodinamica" (Terra Nuova edizioni), per una vera alternativa alla monocultura della vite. Un evento con un pubblico numeroso in una zona dove il tema della viticoltura è particolarmente attuale e scottante.
In ogni angolo del mondo, dai vigneti italiani ai vigneti californiani, i produttori di vino si trovano quotidianamente a confrontarsi con gli impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Tutto ciò sta aggiungendo un ulteriore livello di incertezza a un processo di produzione già di per sé complesso e delicato.
Per prendersi cura di un vigneto biodinamico è molto importante anche la pratica del sovescio, che va seguita con accortezza. Ecco i suggerimenti di Adriano Zago, autore di “Manuale di viticoltura biodinamica” (Terra Nuova edizioni).
Garantire al vigneto una buona longevità è una condizione di base per lavorare bene in viticoltura. Ecco i suggerimenti di Adriano Zago, autore del “Manuale di viticoltura biodinamica” (Terra Nuova Edizioni).
Carlo Triarico, presidente dell'Associazione per l'agricoltura Bodinamica, interviene sull'importanza del metodo biodinamico anche nella viticoltura, in una visione agroecologica dalla quale non si può più prescindere. L'intervento è stato pubblicato sul numero di maggio della rivista Terra Nuova e lo condividiamo anche con chi ci segue sul web.
Superfici bio per la vite in continua crescita e tra i principali produttori europei in termini di peso del biologico sul totale triplicato in 10 anni. È quanto emerge da VINOBIO, la piattaforma online di dati e informazioni per l’internazionalizzazione del vino biologico Made in Italy.
Anche la viticoltura, quando rispettosa della salute e della terra, può aiutare nel contrasto alla crisi climatica. Ce ne parla Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, nel suo intervento che trovate sul numero di febbraio della rivista Terra Nuova e che vogliamo qui condividere anche con i nostri lettori del web.
I principi di base a cui devono attenersi i produttori, secondo la Slow Wine Coalition.
Il vino è arte, cultura, paesaggio e forse qualcosa di più. Centinaia di aziende vitivinicole internazionali hanno deciso di fare rete con la Slow Wine Coalition, per una viticoltura più rispettosa dell’ambiente, delle persone e dei territori.
Cambium formazione presenta i primi appuntamenti formativi dell'anno, in collaborazione con due aziende iconiche della biodinamica italiana.
Dal 2 al 7 marzo il Castello del Trebbio, alle porte di Firenze, ospiterà la seconda edizione del Master Cambium rivolto a professionisti del settore, aziende vitivinicole, tecnici, responsabili commerciali e di marketing, ristoratori, enotecari, studenti universitari e ricercatori e diretto da Adriano Zago.