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Xylella: una cronistoria
Facciamo il punto sulla questione xylella, ripercorrendo le varie tappe della vicenda.
Facciamo il punto sulla questione xylella, ripercorrendo le varie tappe della vicenda.
Vandana Shiva, presidente dell'associazione Navdanya International, aderisce all'appello a Mattarella sul Decreto Emergenze predisposto dall'Osservatorio Permanente sull'Emergenza Xylella: «Auspichiamo che il Capo dello Stato chieda il riesame dell'articolo 8».
Il cosiddetto Decreto Emergenze, con il contestatissimo articolo 8, è passato anche al Senato ed è quindi convertito in legge. Era stato chiesto da associazioni e scienziati lo stralcio dell'articolo 8, definito «devastante» per l'ambiente e la salute. Ma lo stralcio non è avvenuto. Luca Marini, docente alla Sapienza, afferma: «Uno smacco per l'ambiente e la salute».
Si è tenuta a Roma la conferenza stampa dal titolo “Come combattere efficacemente la Xylella senza distruggere milioni di ulivi pugliesi”, promossa da Isde, Associazione Medici per l'Ambiente, e dal senatore Ciampolillo per chiedere lo stop all'articolo 8 del Decreto Emergenze, «che costituisce una grave minaccia per il nostro territorio».
È stato approvato alla Camera il cosiddetto Decreto Emergenze, contenente due articoli sui quali medici e scienziati avevano lanciato l'allarme per «il rischio di deriva ambientale». E parte l'appello per la richiesta di modifica già sottoscritto da migliaia di persone; anche Terra Nuova ha aderito. Intanto, è stata espulsa dal M5S la parlamentare che lo aveva criticato fin dall'inizio, Sara Cunial.
Principi costituzionali, leggi nazionali e regionali, a tutela della salute delle persone, dell’ambiente e del paesaggio, della proprietà privata e delle libertà personali. Da sempre l’emergenza è utilizzata dalla politica per derogare norme scomode e diritti fondamentali. Ma con il decreto al voto martedì 16 aprile l’eccezionalità diverrà la norma. Con tutto ciò che ne consegue.
Il 12 aprile a Roma incontro sui pericoli insiti nel cosiddetto Decreto Emergenze, che all'articolo 8 permette misure fitosanitarie anche su piante monumentali, compresa la loro distruzione, in deroga a ogni disposizione vigente.
AGGIORNAMENTO 18 MARZO ORE 18.45: Il link è tornato condivisibile. Facebook ha dichiarato che si è trattato di un errore!“Ogni parassita, ogni attacco batterico, ogni attacco fungino è il sintomo di un'agricoltura avvelenata” afferma Vandana Shiva nel video che lancia la campagna di raccolta fondi per la realizzazione del documentario che vuole indagare la questione xylella degli ulivi. E Facebook ha censurato la campagna impedendo di condividere il link.
Il Codacons ha presentato ricorso al Tar del Lazio per chiedere l'annullamento della delibera della Regione Puglia che impone tutta una serie di misure coercitive per vincolare gli agricoltori ai trattamenti contro la xylella.
«Un ulivo in perfetto stato vegetativo, sebbene positivo a Xylella Fastidiosa da oltre due anni, abbattuto e lasciato a pezzi sul terreno, per giorni. La sua colpa? Essere la prova vivente delle nefandezze che si stanno perpetuando da anni ai danni dei pugliesi e delle nostre terre»: così il Comitato Salvaguardia Ambiente e Territorio Valle d'Itria denuncia quanto accaduto a Cisternino, in Puglia.
Venti giorni e venti notti passati a presidiare un terreno. Un ulivo, testimone scomodo che con la sua sola presenza sta facendo scricchiolare molte delle certezze su cui si erge l’emergenza Xylella. Tantissime persone radunate attorno ai suoi rami. Un’unica voce: nessuno tocchi gli ulivi pugliesi.
Ci voleva proprio un fumetto per denunciare gli oscuri retroscena dell’abbattimento degli ulivi minacciati dalla Xylella in Puglia. L’altra versione dei fatti, raccontata attraverso disegni e parole che fanno riflettere.
Il Comitato "Salviamo ora il Salento" sta raccogliendo le firme per una petizione-appello da inviare al presidente della Camera e al presidente della Regione Puglia. La richiesta è quella di fermare l'applicazione del cosiddetto Decreto Martina (il decreto del ministro del precedenre Governo Renzi) con cui si obbliga all'utilizzo di pesticidi dovunque sia stata individuata la xylella.
In Salento si fanno largo nuove coltivazioni. Addio agli ulivi centenari e millenari di varietà autoctone; arriva la "Favolosa", varietà che si presta a coltivazioni intensive e super intensive. Viene presentata come resistente alla Xylella e molto produttiva. Ma è veramente così? Ce ne parla Francesco Mastroleo, olivicoltore pugliese che oltre 10 anni fa ha piantato la cultivar brevettata dal Cnr.
“Milioni di ulivi infetti, un’emergenza che dilaga, l’epidemia di Xylella avanza…” da tempo questo allarme risuona periodicamente sui media locali e nazionali. Tuttavia i dati del monitoraggio effettuato dalla Regione Puglia dicono ben altra cosa.
Sull'affaire xylella in Puglia interviene l’ex direttore del Cnr: “Piante ammalate per inquinamento e desertificazione. Politici miopi, non vogliono vedere la realtà”. L'intervento pubblicato su "Il Fatto Quotidiano".
Da una parte pesticidi, capitozzature, arature ed estirpazioni. Dall’altra: ripristino della fertilità, buone pratiche agricole, criteri biologici e agroecologia. Se la scienza è prima di tutto metodo, osservazione e conoscenza empirica, sulla strada da seguire gli ulivi avrebbero qualcosa da dire. Intanto oggi, 25 maggio, manifestazione di protesta a Bari.
L'Associazione Isde-Medici per l'Ambiente critica con durezza il decreto del ministro Martina che ha imposto l'utilizzo dei pesticidi dove esiste il problema della xylella. «Così si condanna una intera regione, la Puglia».
Saranno ricorsi e proteste a dare corpo alla rivolta contro il decreto Martina pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che obbliga a irrorare pesticidi per la lotta alla Xylella degli ulivi.
AIAB interviene sul cosiddetto "decreto Xylella" pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul relativo obbligo di utilizzo dei pesticidi sugli ulivi: «È un grave attentato all’agricoltura biologica e implica serie ripercussioni economiche e ambientali».