Il ministro della Salute viene a sapere che un europarlamentare ha organizzato la proiezione del film Vaxxed a Bruxelles per il 9 febbraio e scrive per intimare al presidente dell'europarlamento di bloccare l'iniziativa. Qualche ora dopo la proiezione viene sospesa e spostata.
«Abbiamo recentemente appreso che per il prossimo 9 febbraio è stata programmata a Bruxelles l’iniziativa ‘Vaccine – Safety in question’ presso il Parlamento Europeo. Da quanto riportato risulta prevista la proiezione della pellicola “
Vaxxed – from cover-up to catastrophe“». Lo ha affermato il ministro della Salute
Beatrice Lorenzin che,
in una lettera del 7 febbraio al presidente del Parlamento europeo
Antonio Tajani, ha chiesto una sua «ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell’evento, allo scopo di ristabilire i corretti termini della situazione e di evidenziare i pericoli determinati dalla diffusione di messaggi di tale gravità». La proiezione del film
era stata bloccata al Senato italiano alcuni mesi fa, dopo le forti polemiche. “Ritengo l’iniziativa particolarmente dannosa poichè punta a guadagnare un ribalta Ue per posizioni settarie”, rileva.
Il Governo italiano, dice la lettera, “è particolarmente impegnato sul tema dei vaccini, che io stessa tratterò nel corso di un imminente incontro già programmato con il Commissario Europeo alla Salute”. “Le chiedo pertanto – conclude Lorenzin – una ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell’evento”.
A seguito della lettera del ministro, qualche ora dopo, la proiezione del film é stata spostata fuori dal Parlamento europeo e in una data differente rispetto a quella prevista. Il Gabinetto del presidente Tajani, informa il ministero della Salute, ha infatti confermato che l’onorevole Michele Rivasi – promotore della proiezione della pellicola – ha accettato di spostare la data della proiezione del film-documentario ‘Vaxxed’ di due giorni e in una sede fuori dal Parlamento europeo.