Ecobricolage: lampade e vetrate con bottiglie di vetro
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Per voi alcuni suggerimenti pratici per realizzare, dal recupero di bottiglie di vetro usate, belle vetrate e lampade variopinte.
Per la realizzazione di creativi e luminosi oggetti, realizzati con bottiglie, materiali vetrosi di recupero servono alcuni attrezzi e utensili: un secchio per la cartapesta, una pinzetta da vetraio, un martello, un tagliavetro; tavole di legno, alcune forme per lampade.
Le lampade
La versione più semplice (un parallelepipedo, una piramide) si realizza su un piano in legno: una volta disegnati i contorni degli elementi piani che vogliamo realizzare (ideale sarebbe costruire preventivamente un modello in cartoncino per fissare forma e proporzioni), con dei chiodi si fissano i vertici degli elementi in costruzione, quindi si uniscono fra loro con un fil di ferro.
La superficie così delimitata viene riempita da bottiglie tagliate a metà e/o da frammenti di vetro bianco o colorato, specchio ecc. Le varie parti vengono quindi «saldate» fra di loro con una spatolata di pasta di cartapesta realizzata con carta di giornale bagnata, terre colorate da scegliere in tono con i colori dei vetri e colla d’amido.
Una volta seccata la cartapesta, si tolgono i chiodi, si verifica la stabilità dell’elemento ottenuto e si decide se effettuare la stuccatura in cartapesta anche sull’altra faccia: a questo punto gli anelli di fil di ferro lasciati liberi dai chiodi servono a legare gli elementi che verranno realizzati in successione e da passaggio per il filo elettrico. Una definitiva saldatura in cartapesta ad unire gli spigoli dei vari elementi ed il gioco è fatto, la lampada è pronta. I giochi di luce assortiti creati dai colori, dalle convessità e dagli specchi risultano estremamente particolari.
Per ottenere forme più complesse occorre, se non si dispone di stampi adatti all’uopo, costruire un «telaio» o maglia in fil di ferro che permetta di appoggiare le tessere del mosaico prima della saldatura, contribuendo successivamente a dare maggior stabilità alla forma scelta.
Porte e finestre vetrate
Per realizzare strutture più ampie quali porte o finestre, occorre più bravura e impegno: è necessario costruire un controtelaio in metallo, al quale verrà fissata la maglia in fil di ferro che lega i singoli elementi fra di loro.
Le bottiglie, in questo caso intere, hanno ciascuna due punti di legatura, uno sul fondo e uno sul collo, ciascuno con due occhielli che servono a legare le varie bottiglie fra di loro e alle altre tessere del mosaico.
A questo punto la cartapesta va a coprire la maglia di fil di ferro e la struttura del controtelaio. Quando la struttura è destinata a subire particolari sollecitazioni meccaniche o ad essere esposta alle intemperie, utilizzare una mistura di carta macerata, pittura al quarzo, sabbia di quarzo e vinavil da esterni.
Foto: Valentin Ivantsov su Pexels
LETTURE UTILI
Una mini enciclopedia del recupero e del riuso. L’autrice ha sperimentato tutti i suggerimenti che offre. Così scopriamo che aceto e bicarbonato sono sufficienti per mantenere una casa pulita e sana, non contaminata da prodotti per la pulizia costosi e spesso nocivi per la salute. Entusiasmo e pazienza sono gli ingredienti per coltivare ortaggi e frutta, rigorosamente biologici, e anche un piccolo pollaio per uso familiare. La carta viene trasformata in decorazioni e regali originali, e gli indumenti smessi diventano zaini resistenti e marionette per i più piccini. Non mancano i suggerimenti per lavori più impegnativi: il legname usato viene convertito in una credenza, un appendiabiti o una scarpiera, e anche tinteggiare e piastrellare sembreranno operazioni alla portata di tutti. I bambini sono invece i protagonisti del capitolo finale: insieme a loro cucineremo, disegneremo e inventeremo giocattoli con materiali di recupero.

