Animal Equity: «Botticelle con i cavalli: da vietare»
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«In Italia le carrozze trainate dai cavalli continuano a causare la sofferenza di migliaia di equidi, per fermare questa pratica è necessario riconoscerli come animali d’affezione· lo sostiene l’organizzazione Animal Equality.
«Come ogni anno, soprattutto nei mesi estivi, le cosiddette botticelle continuano a essere causa di sofferenza per gli animali costretti a lavorare per ore sotto il sole e sull’asfalto rovente – spiega Animal Equity – Delibere consiliari hanno avviato l’iter di eliminazione delle carrozze trainate da cavalli, ma non bastano».
«Dietro alle botticelle, carrozzelle o che dir si voglia, si nasconde troppo spesso un vero e proprio circuito di rottamazione di equidi a fine carriera provenienti dall’ippica e dagli sport equestri: con tale prassi i proprietari non solo evitano di sostenere i costi necessari al mantenimento dei cavalli non più performanti, che dovrebbero al contrario ricevere cure veterinarie adeguate, ma riescono anche a guadagnare dalla loro vendita. È un meccanismo che prolunga lo sfruttamento fino all’estremo, trattando i cavalli come strumenti usa e getta e negando loro qualsiasi tutela e dignità» spiega Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.
«Una strada c’è: sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare che abbiamo presentato insieme a Fondazione Islander chiedendo il riconoscimento dei cavalli come animali d’affezione – dice Cupi – È proprio il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione, l’unica via per estendere a questi animali una serie di garanzie ad oggi riservate esclusivamente ai cani, ai gatti e altri piccoli animali».
Foto: Vaida K su Pexels
LETTURE UTILI
ASINI, CAVALLI, ESSERI UMANI. Guida per una relazione sana e consapevole
Oggi asini e cavalli sono vissuti più che altro per le competizioni sportive, il turismo o il tempo libero, eppure occorre considerare che sono compagni di cammino per tante persone, molto amati e benvoluti.
Amore e relazioni affettive sono bisogni primari universali che plasmano l’equilibrio emotivo e in sostanza il benessere individuale e collettivo. Questo vale anche per asini e cavalli. Riconoscere in loro soggettività senzienti, una coscienza e bisogni peculiari – di specie e individuali – significa ripensare alle nostre scelte e alle nostre richieste nei loro confronti. A beneficio di tutti, non solo degli umani.
Il libro propone contenuti inediti per il panorama italiano, tra i quali:
- Qual è il significato del processo di domesticazione?
- Quali sono i bisogni primari per questi animali?
- Come funziona il sistema universale di attaccamento, comune a tutte le specie?
- Quale è il significato di stress e trauma per gli equidi?
- Come costruire relazioni più paritarie, tra noi e loro, superando la cultura del dominio che ha predominato in passato?

