Mondeggi Fattoria Senza Padroni: tutti assolti. E arriva Vandana Shiva

Tutti assolti in primo grado i membri del gruppo Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni, nel processo che li vedeva accusati di occupazione e furto di elettricità e acqua per essersi stabiliti nella fattoria di Mondeggi, abbandonata dagli enti territoriali, e averla riportata a nuova vita coltivando i terreni e raccogliendone i frutti. Inoltre, la comunità ha ricevuto la visita di Vandana Shiva.

09 Novembre 2019

Tutti assolti in primo grado i membri del gruppo Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni, nel processo che li vedeva accusati di occupazione e furto di elettricità e acqua per essersi stabiliti nella fattoria di Mondeggi, abbandonata dagli enti territoriali che poi volevano venderla, e averla riportata a nuova vita coltivando i terreni e raccogliendone i frutti.

E all'indomani della sentenza processuale che ha assolto da ogni accusa gli occupanti di Mondeggi, alla comunità del fiorentino ha fatto visita Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, che il 9 novembre ha presenteto proprio a Firenze il rapporto “Il Futuro del cibo – Biodiversità e agroecologia per un’alimentazione sana e sostenibile” e anche il suo ultimo libro, "Agroecologia e crisi climatica" (Terra Nuova Edizioni).

«Mondeggi Bene Comune è una comunità che si contrappone al tentativo di svendita della tenuta di Mondeggi, attraverso un progetto di agricoltura contadina, gestione comunitaria e condivisione dei saperi. L’autogoverno che pratichiamo si ispira ai principi di autogestione, cooperazione e mutualismo. Ci siamo riappropriati collettivamente della terra nel giugno 2014, dopo anni di degrado e abbandono, fatto che ci ha portato molto rapidamente nelle aule dei tribunali» spiega la comunità stessa di Mondegi.

Il processo

Si è concluso, dunque, con una sentenza favorevole agli imputati il processo di primo grado per occupazione e furto di elettricità e d’acqua, i cui imputati erano 17 presidianti del progetto Mondeggi Bene Comune.

«Il pm aveva chiesto 1 anno e due mesi di pena e 1000 euro di multa per ciascuno degli imputati, a cui si sommavano le richieste della città metropolitana, costituitasi parte civile, di 77.000 euro di danni, di cui 50.000 per danno di immagine - spiegano dalla comunità del fiorentino - Il dispositivo della sentenza prevede la piena assoluzione di tutti gli imputati "per non aver commesso il fatto". Abbiamo sempre avuto chiaro che le nostre azioni sono perseguibili e che i nostri intenti ci pongono al di fuori della legalità, che abbiamo deciso di sfidare apertamente con l’occupazione. Tuttavia la sentenza ottenuta ribadisce la legittimità delle nostre aspirazioni e nega le bizzarre richieste risarcitorie della città metropolitana. Infatti l’amministrazione pubblica non ha fatto altro che depauperare - con il suo abbandono - un bene pubblico, con un’azienda che ha accumulato debiti di 1,5 milioni di euro fino a fallire, lasciando la terra in stato di degrado, per poi cercare di svenderla a cifre sempre piu’ irrisorie; e che infine chiede i danni alle uniche persone che si sono concretamente occupate del futuro di Mondeggi, mettendo in gioco la propria vita».

Agricoltura al centro della questione climatica

«La nostra vittoria, ottenuta nell'aula di un tribunale, non fa altro che rafforzare le nostre convinzioni e aumentare la nostra determinazione per raggiungere il nostro obiettivo. Continueremo a batterci per l'agroecologia e la riappropriazione della terra, a fianco di tutti coloro che contestano il modello delle grandi opere e delle nocività, dell'agroindustria e dell'estrattivismo, dell'atomizzazione sociale e dell'individualismo. Ci fa piacere immaginare, con questa piccola grande vittoria, di facilitare un po' altri processi di riappropriazione dei beni pubblici in stato di abbandono. Sia quelli già in essere che quelli che potrebbero avviarsi in ogni territorio. In particolar modo per l'accesso alla terra. Una sentenza che crea un importante precedente».

E a far visita alla comunità mondeggina è stata proprio Vandana Shiva, presidente di Navdanya International e attivista per la terra e il clima. Era insieme ai Fridays for Future di Firenze e si è informata sulla «nostra lotta e di come possiamo insieme articolare il cammino verso un cambiamento radicale di sistema. La centralità della questione contadina e della giustizia climatica diventano oggi fondamentali per affrontare l'imponenza della crisi ecologica» spiegano da Mondeggi.
«Vogliamo ribadire l'importanza che Mondeggi ha assunto come esempio di modello alternativo all'agroindustria, agroecologico e costruito dal basso, che oggi viene supportato e riconosciuto anche da Vandana Shiva e gli emergenti movimenti ecologisti. La crisi ambientale e la destabilizzazione degli equilibri ecologici del pianeta, richiedono oggi di intersecare le lotte, creare reti di solidarietà e nuove alleanze. L'alternativa esiste e possiamo costruirla insieme, solo lottando!».

di Terra Nuova

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