Tovaglioli di carta? Ecco cosa ha scoperto European Consumers...

Dalle etichette che raccomandano di non usarli dove c'è la decorazione a quelle che raccomandano di evitare il contatto con gli alimenti fino alla dicitura per la destinazioni, "rifiuti misti" anziché carta o compost: l'associazione European Consumers ha reso pubblico il rapporto che mette a confronto i tovaglioli di carta sul mercato.

26 Ottobre 2019

«Ci siamo impegnati a esaminare le principali marche in vendita nei supermercati Conad, Tigre, Carrefour, NaturaSi, Lidl e Coop per un utile comparazione che riteniamo possa essere di interesse anche per il consumatore medio» spiega Marco Tiberti, presidente di European Consumers nell'illustrare il rapporto che l'associazione ha reso pubblico.

«I produttori di tovaglioli e rotoli di carta da cucina dovrebbero tendere all’immissione sul mercato di soli prodotti adeguati al contatto con alimenti e conseguentemente con la bocca che li immette nel corpo - prosegue Tiberti - Eppure su alcune confezioni, di famose marche di tovaglioli di carta che abbiamo esaminato, è ad esempio riportata un’avvertenza che invita a non usare questi prodotti se non dalla parte non decorata. Su altre, per altro di linee Ecologiche, si riporta che “non sono adatte al contatto per alimenti”. Dalle etichette risulta anche che la maggior parte dei prodotti è destinata da etichetta al “Rifiuto misto” quando sarebbe auspicabile una sua destinazione primaria al circuito della carta o del compost».

«Approfondendo la normativa - prosegue Tiberti - abbiamo osservato inoltre che nella carta riciclata per alimenti sono ancora autorizzate, in quantità significative, sostanze note per il loro effetto sinergico nell’alterazione del metabolismo e bioaccumulative come cadmio, piombo, coloranti azoici (utilizzati anche per la decorazione dei tovaglioli di carta), ftalati, idrocarburi policiclici aromatici».

QUI per leggere il rapporto integrale di European Consumers

di Terra Nuova


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